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Una Marina di Libri, conosciamo gli editori: Navarra Editore

navarra editore vet

di Federica De Felici

logo navarra editoreNasce nel 2003 la realtà editoriale di Navarra Editore, dapprima quotidiano free press e poi, dal 2007, esclusivamente casa editrice. Forgia il proprio profilo editoriale sulle tematiche di impegno civile e ritiene imprescindibile che «un buon romanzo debba essere una godibile lettura ma anche veicolo di riflessioni che divengano poi terreno di confronto».

La si può a buon titolo ritenere una casa editrice impegnata e attiva nel sociale. Navarra Editore è infatti iscritta nella lista pizzo-free di Addiopizzo, prende parte a progetti legati alla lotta anti-mafia, ai diritti civili e umani. L’editore, Ottavio Navarra, è stato insignito di recente del prestigioso premio nazionale Rocco Chinnici giunto alla XIII edizione, per le attività, studi e ricerche sul fenomeno mafioso e sull’educazione alla legalità.

Perchè Una Marina di Libri?

“Navarra Editore partecipa al Festival dalla sua seconda edizione. La partnership creata con Sellerio dallo scorso anno rappresenta un segno importante per il palcoscenico siciliano, che vede una casa editrice storica, quale Sellerio, e una casa editrice giovane, come la nostra, lavorare insieme. Questo è fare rete e ci proponiamo di difendere la bibliodiversità.”

Che libri presenterete?

“Presentiamo due anteprime assolute, per dare massimo risalto agli autori e alla manifestazione stessa. In particolare abbiamo selezionato “Il sole splende tutto l’anno a Zarzis” di Marina Bellingreri che rappresenta la nostra linea editoriale, e “Chiaracucina 2. 100% vegan”, la nuova fatica letteral-culinaria di Chiara Chiaramonte. Riproponiamo “Camicette Bianche. Oltre l’8 marzo di Ester Rizzo”, primo libro in Italia dedicata alla tragedia del Triangle Waist Company, e “Il libro delle vergini imprudenti”, il romanzo collettivo scritto a dodici mani da Enzo Di Pasquale, Rossella Floridia, Adriana Iacono, Beatrice Monroy, Muriel Pavoni, ed Elena Pistillo.”

Che proposte date per incitare all’editoria indipendente?

“L’idea di fare rete è l’unico modo per sopravvivere, vista la grande discrepanza tra i grandi e i piccoli editori. Nessuna competizione, bisogna fare della collaborazione lo strumento di editori ma anche di librai indipendenti per garantire una pluralità di voci.”

 Come vi ponete rispetto alla legge Levi e al concetto di sconto sul libro?

“La legge Levi non è la risposta; cerca di regolare la scontistica ma di fatto la discrepanza non viene annullata. Il piccolo editore deve rispondere al mondo dell’editoria in modo diverso e, certamente, non tramite gli sconti. Bisogna creare e favorire il rapporto fiduciario con i lettori, chiedersi cosa pensano e cosa vogliono leggere, mirando alla qualità e non al prezzo. Tutto quello che, in sostanza, i grandi editori non possono fare.”

Pro o contro e-book?

“Siamo a favore della lettura sempre e comunque, pertanto non siamo contrari agli e-book.”

A quali fiere partecipate?

“Saremo presenti a Trame, il festival dei libri sulle mafie a Lamezia Terme, e ad altri festival minori in Sicilia, tra cui Sicilia Ambiente a San Vito Lo Capo.”

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