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Terrorismi e dis-integrazioni, venerdì e sabato un convegno a Villa Niscemi

l'azione-malata

convegno-locandinaL’azione malata – le Ombre del mondo, le Ombre dell’uomo”: è il titolo del convegno che si terrà venerdì 9 e sabato 10 giugno a Palermo, presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi, in piazza dei Quartieri 2, a partire dalle 9:30.

La due – giorni affronterà le tematiche riguardanti il terrorismo e, più in generale, quegli scenari intrisi di prevaricazioni e violenze, collettive ed individuali, anche alla luce degli ultimi tragici avvenimenti, con l’obiettivo di analizzarne le cause primigenie e scatenanti e fronteggiare così al meglio i possibili rischi e le prospettive, trasformando il disagio e la paura in un’opportunità di crescita.

A “fotografare” il fenomeno sotto il profilo della disintegrazione sociale che esso comporta, un parterre internazionale di relatori che offriranno spunti di riflessione ed ipotesi di lettura da angoli visuali diversi: docenti universitari, filosofi, psicologi, esperti di comunicazione, esponenti del mondo della cultura e dell’arte si confronteranno sulla necessità di affrontare l’emergenza planetaria del terrorismo, trasformandola nell’opportunità di riscoprire “l’anima del mondo” e “la politica della bellezza” nella loro complessità.

A moderare il convegno sarà Gaetano Roberto Buccola, psicologo, psicoanalista e responsabile del Circolo Psicoanalitico Sneffels di Palermo, docente JHAPA e Scuola Master Internazionale di Studi sull’Anima a Firenze, nonché visiting professor presso l’Università di Akureyri, in Islanda.

L’evento – organizzato dal Comune di Palermo e dal Circolo Psicoanalitico Sneffels – ha ricevuto, tra gli altri, il patrocinio e il contributo dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, del Comune di Palermo, di UNIPA, del Teatro Massimo, della Gesap e del Lions Club Palermo Mediterranea.

Tra i relatori, particolarmente significativa la presenza di Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento e di alcuni docenti islandesi dell’Università di Akureyri.

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