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Tagli personale Poste in Sicilia, Giuffrida (SD): “Verificherò le ragioni di attuazione politiche assurde e devastanti”

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“La continua e inarrestabile politica di riduzione delle risorse umane, adottata dai vertici di Poste Italiane in Sicilia, sta provocando un insopportabile aggravamento della condizione sociale di tanti siciliani e delle relative famiglie: non solo si preclude l’ingresso di nuovo personale, nonostante la carenza di organico per la mancata sostituzione di circa 900 dipendenti che hanno lasciato il servizio negli ultimi due anni senza intravedere alcuna possibilità di ricambio occupazionale, ma al contempo si frustrano le legittime aspettative degli operatori part time che lavorano in Sicilia (secondo i dati forniti dalle organizzazioni di categoria risultano oltre 1000 part time che operano in Sicilia su 3000 operatori allo sportello) che aspettano la conversione del loro rapporto di lavoro in full time”. Lo dice il deputato all’Ars di Sicilia Democratica, Salvo Giuffrida, che prosegue: “Tali scelte insensate hanno effetti devastanti che incidono sulle dinamiche economiche della Sicilia perché peggiorano la situazione di profonda crisi economica e sociale a causa della drastica diminuzione di posti di lavoro, con ulteriori ripercussioni negative sui servizi postali, sempre più inefficienti e inadeguati, che provocano continui disagi alla collettività”.

“Pertanto occorre che la politica intervenga, specie in vista dell’ulteriore taglio di oltre 800 posti di lavoro previsti dall’ultima riorganizzazione dell’azienda, entro il 2017. Per tale ragione – conclude il deputato – ritengo doveroso verificare, a seguito delle legittime prese di posizione delle organizzazioni sindacali, quali siano le vere ragioni che abbiano indotto Poste Italiane a realizzare politiche così assurde e devastanti che hanno impoverito i servizi e calpestato i diritti dei lavoratori”.

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