Politica

Striscioni di Casapound contro i 19 milioni di euro in arrivo per i profughi: “Solo noi a tutelare gli italiani”

  • 19105522_1593976403947927_7697664070308907287_n
  • 19113534_1593976397281261_6036059186091754282_n
  • 19225924_1593976400614594_7251836387444176291_n
  • 19148904_1593976393947928_4783044462183154629_n
  • 19105522_1593976403947927_7697664070308907287_n
  • 19113534_1593976397281261_6036059186091754282_n
  • 19225924_1593976400614594_7251836387444176291_n
  • 19148904_1593976393947928_4783044462183154629_n

Nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 giugno i militanti di CasaPound Palermo hanno affisso vari striscioni per la città recanti, tra le altre, le scritte “Senza soldi all’apparenza, 19 milioni per l’accoglienza”. Il riferimento è al recente bando emanato dalla Prefettura che prevede lo stanziamento di ben 19 milioni di euro per il mantenimento annuale di circa 1500 profughi o presunti tali, da dislocare in città e in provincia.

“Si tratta – dichiara CasaPound Palermo – dell’ennesimo fangoso fiume di denaro pubblico che va ad alimentare il business dell’accoglienza. Addirittura abbiamo visto che alla gara d’appalto hanno partecipato delle imprese del nord Italia. Frattanto ci dicono che mancano i soldi per le case popolari, per le strade e per gli ospedali”.

“Il tutto – prosegue CasaPound – mentre si discute sullo ius soli e sull’assurdo tentativo di cancellare il nostro popolo e la nostra storia. La nostra battaglia contro questo fronte globalista, che vede schierati dalla stessa parte della barricata i governi, le istituzioni politiche e bancarie e l’estrema sinistra, sarà incessante”.

“Prendiamo inoltre atto – prosegue Cpi – che a Palermo ormai la destra e quel poco che ne restava sono scomparsi. La città si è riempita di immigrati, al punto che quasi ¼ del centro storico non è abitato da italiani, il degrado e la povertà aumentano, la disoccupazione dilaga, ma non ci risulta che negli ultimi 5 anni i cosiddetti movimenti sovranisti abbiano alzato un dito contro l’amministrazione, fatta eccezione per qualche post su Facebook”.

In alto