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Sospensione della patente per gli automobilisti che usano il cellulare

cellulare guida auto

Entro maggio potrebbe essere approvato il provvedimento che garantisce la sicurezza stradale

di Francesca Pace

Il governo e il viceministro dei Trasporti Riccardo Nencini stanno lavorando a un provvedimento che prevede la sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi. Il provvedimento potrebbe trasformarsi in legge entro maggio. Il Ministero dei Trasporti da qualche tempo pensa a un inasprimento delle leggi come quella sull’omicidio stradale, la cui necessità è sorta in seguito all’elevato numero di vittime della strada.

“Il cammino del nuovo codice della strada – annuncia Nencini – è finalmente ripreso al Senato, dov’era rimasto fermo per la mancata copertura finanziaria di alcune voci. Ora è ripartito, ma abbiamo fatto una considerazione: potremmo intervenire con un decreto già a maggio, per anticipare quelle che sono le due grandi emergenze da affrontare il più rapidamente possibile”.

La prima grande emergenza riguarda l’uso del cellulare alla guida. Il progetto dell’esecutivo prevede la sospensione della patente alla prima violazione. Attualmente la legge impone una sanzione accessoria solo nel caso in cui l’uso del cellulare sia ripetuto nel tempo. L’ammenda va dai 160 ai 640 euro (ridotti a 112 se si paga entro 5 giorni) più la decurtazione di 5 punti dalla patente.

La necessità di introdurre una legge più severa è conseguenza della cattiva abitudine che si sta diffondendo tra giovani e adulti di usare il cellulare alla guida per chiamare, chattare sui social, scattare selfie.

L’uso del cellulare alla guida è aumentato negli ultimi anni provocando, secondo i dati forniti dall’Ania, il 20,1% degli incidenti stradali. I dati più recenti, relativi al 2015, rilevano che sono state fatte 50mila multe (corrispondenti al 20,9 per cento in più rispetto al 2014). In seguito a queste statistiche preoccupanti Nencini afferma: “È un fenomeno in continua crescita, bisogna intervenire in tempi molto brevi per stroncarlo”.

La seconda emergenza da affrontare riguarda i mezzi pesanti, soprattutto quelli provenienti dall’estero. Il provvedimento potrebbe essere approvato entro maggio e prevede un’ulteriore installazione di tutor sulle tratte a maggior rischio. Nencini ha chiaramente detto che aumenterà il numero dei controlli “ma saranno anche modificate le norme che regolano la circolazione dei veicoli stranieri e a chi non rispetta le convenzioni internazionali cui l’Italia aderisce sarà interdetto all’ingresso nel Paese. Aumenteranno poi le sanzioni”. Nencini allude al recente episodio, verificatosi a Celle Ligure il 26 marzo scorso, in cui due operai sono stati travolti da un tir proveniente dalla Spagna.

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