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Slot machine, numeri del passato e progetti per il futuro

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Si trovano in quasi ogni città, diffuse in modo capillare nelle metropoli e installate qua e là nelle piccole cittadine. Costano anche centinaia di euro all’anno ai giocatori italiani, ma possono regalare vincite da capogiro. Si tratta delle slot machine, il gioco del momento nel settore dell’azzardo, la scoperta più importante del ventunesimo secolo per l’industria del divertimento.

La scalata delle macchinette è stata rapida e non sembra in procinto di arrestarsi. Da quando nel 2003 l’Italia ha deciso di dare il via alla legalizzazione di questa specialità, il primato delle scommesse sportive è stato messo in dubbio per venire spodestato in poco tempo. A contribuire al successo diversi fattori, tra cui la rapidità della puntata e il guadagno potenziale piuttosto alto, uniti a un funzionamento semplice che non richiede applicazione mentale. Le slot machine inoltre hanno una percentuale di restituzione di denaro più bassa rispetto alle altre specialità, almeno per quanto riguarda i mini-casinò. Live non superano il 75%, mentre online per legge arrivano fino al 97%. Nel poker il guadagno del gestore si limita al rake, che in genere è più limitato e si riferisce a un’esperienza di gioco più duratura. Le macchinette invece possono far vincere o perdere grosse quantità di denaro in una manciata di minuti. Dipende dalla quantità di rulli e dalla fortuna del giocatore.

Ad oggi slot machine e videolottery coprono insieme più di metà del mercato dell’azzardo. Quasi 50 miliardi di euro di volume di gioco a fronte di un totale di 95 miliardi, in netta crescita rispetto le stagioni passate. Le macchinette trainano il settore casinò game registrando una percentuale d’aumento del 40%, la più alta tra tutte le specialità. Di sicuro un ruolo fondamentale è svolto dall’online, dove l’offerta è più ampia e non esistono limiti orari. Internet permette inoltre di scegliere format e tema della slot machine, affidandosi a grandi classici o scegliendo novità interessanti. Appassionati di cinema e videogame spesso trovano pane per i loro denti, potendo associare l’esperienza di gioco con una delle avventure caratterizzanti altri industrie. Con anche i vantaggi offerti da bonus di benvenuto e rapidità di fruizione, almeno nei migliori casinò online.

Nonostante i piani d’azione ipotizzati dai governi precedenti, è difficile immaginare una diminuzione del numero di slot machine sul territorio italiano nel prossimo futuro. Sono 420.000 le slot machine installate, una ogni 143 abitanti, e la riduzione del 30% entro la fine del 2017 è ormai una chimera. Attuare la proposta di Renzi iniziando quattro mesi dopo è impensabile, con buona pace di tutti i movimenti no slot che avevano creduto in un cambiamento così repentino. A questo punto è il caso di studiare le mosse per avere un maggiore controllo sul reparto azzardo nel futuro. Le slot del futuro potranno essere controllate da remoto, con funzioni che aiuteranno lo Stato nella sua funzione di controllo e gli esercenti nel verificare la quantità di giocate dei loro clienti. Non è da escludere nemmeno che le macchinette si avvicinino ai videogiochi, inserendo obiettivi interventi e prove di abilità. Molto dipenderà dallo spazio che lo Stato deciderà di concedere al settore nel futuro, con la legislazione che per il momento non pone limiti agli esercenti. Basterà la spinta degli enti locali per riformare le leggi sulle slot machine?

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