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Sharks sulle orme del Barça; i tifosi al fianco della società

sharks tifoseria

“Més que un club” ovvero “più di un club” in lingua catalana. E’ da sempre il motto dell’Fc Barcelona, uno dei club più titolati del calcio mondiale. Cosa lega la realtà catalana a quella degli Sharks Palermo? Un progetto valido e ormai sempre più diffuso che prende il nome di azionariato popolare. Questa pratica – famosa soprattutto nel calcio – prevede la scesa in campo, al fianco della società, dell’elemento più importante: i tifosi. L’esempio più noto è dato dal Barcellona, dove la passione e il supporto si trasformano in un vero e proprio contributo economico per il fabbisogno della squadra. Attualmente i blaugrana possono vantare la partecipazione di oltre 200 mila soci.

Gli Sharks danno così il via alla propria realtà di azionariato popolare inaugurando il proprio Club al fine di contribuire al suo processo di crescita sportiva e mediatica. Si tratta di un traguardo societario diretto a coinvolgere gli ex giocatori nonché i supporters che li hanno seguiti nel corso della stagione.

Numerose saranno le attività legate alla squadra: dagli eventi a scopo promozionale e raccolte fondi, ai tornei in spiaggia di flag football.

“Sono felice e orgoglioso di rappresentare questa squadra attraverso questo club”, afferma Ivan D’Adelfio, dirigente del nascente club e storico giocatore della compagine palermitana. “Ho vissuto momenti indimenticabili che mi hanno aiutato a crescere, prima da giocatore e poi da dirigente. Sono convinto che creare un movimento parallelo al team possa aiutare tutti gli appassionati e gli ex giocatori a sentirsi ancora parte di questa squadra e agli Sharks Palermo di continuare a crescere”.

Dal fronte campionato continua il sogno del team palermitano che, dopo le ultime due vittorie contro gli Achei Crotone (60-6) e i Cardinals Palermo (6-45), accede a pieni voti ai playoff. Attesi domani i Briganti Napoli, squadra esperta reduce da un buon campionato. L’incontro si disputerà alle 14 e 30 presso lo stadio “Favazza” di Terrasini.

Foto di Matteo Masotti

 

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