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Sharks Palermo, buona la prima. Adesso testa agli Achei

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La stagione comincia nel migliore dei modi per gli Sharks Palermo. Come da pronostico, infliggono una pesante sconfitta per 50 a 2 ai danni dei Cardinals, altra compagine locale, e portano a casa il primo centro stagionale.

Il tanto atteso derby palermitano – l’ultimo tre anni fa – si è giocato domenica al Favazza di Terrasini, fra circa 500 spettatori.

Gli Squali aprono subito le marcature con Lorenzo Abbadessa, asso nella manica dell’attacco di coach Cusimano. Grazie alle sua estrema agilità, il giovane quarterback trova il touchdown dopo una gran corsa di 70 yard che lascia impietrita la difesa ospite. Ci pensa Paride Zappalà a sigillare il risultato trasformando il calcio da un punto.

La defense di casa completa l’ottimo lavoro finora fatto dall’attacco; Aldo De Lisi e Giacomo Maltese bloccano qualsiasi tentativo di corsa dei Cardinals, mentre sarà ancora Zappalà a mettersi in mostra con ben due intercetti nel corso del match. Un risultato in costante crescita per gli squali, merito anche dei ricevitori Randisi, Mondi, Cuvello e Liggio. 

Le squadre vanno negli spogliatoi a fine secondo quarto sul risultato di 43 a 0. Nessuna difficoltà per i padroni di casa che gestiscono egregiamente tutte le azioni di gioco. Dopo un piccolo cambio in cabina di regia per entrambe le compagini – dentro Albanese, fuori Abbadessa per gli Sharks e Lequaglie al posto di Di Stefano per i Cardinals – ha inizio il terzo quarto. La partita, visto il punteggio, prosegue secondo la regola del Mercy Rule, vale a dire che il tempo scorre senza tregua.

Anche per i Cardinals arrivano i primi punti sul tabellone. A pochi minuti della ripresa, sfruttando un errore avversario, riescono ad agguantare due punti. Il referee fischia la fine del match che si conclude 50 a 2. Una partenza più che positiva per i campioni in carica.

Proseguono questa settimana gli allenamenti in vista della seconda gara del girone A, contro gli Achei. Gli Squali, giorno 26 marzo, sbarcheranno a Crotone al grido: “No Swimming!”

Foto di Antonio Melita

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