Cronaca

Sequestrati beni per 300 milioni agli eredi del “re delle cave”

carabinieri

I Carabinieri del Gruppo di Monreale hanno dato esecuzione al decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione I Penale Misure di Prevenzione, nei confronti degli eredi di Salvatore Buttitta, definito “ Il re delle cave” di Bagheria, deceduto nel 2008.

“Come riferito dai collaboratori di giustizia Siino Angelo, Greco Giacomo e Giuffè Antonino – spiegano i Carabinieri –  il Buttitta Salvatore, benché non formalmente affiliato a “cosa nostra”, era personaggio legato a Provenzano Bernardo, nel cui interesse svolgeva l’attività imprenditoriale”.

Agli eredi di Salvatore Buttitta è stato sequestrato un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare, il cui valore è stimabile in circa 300 milioni di euro, comprendente 2.300 particelle catastali riferite ad unità immobiliari site nei comuni di Altavilla Milicia, Altofonte, Bagheria, Belmonte Mezzagno, Bolognetta, Caccamo, Casteldaccia, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Palermo e Polizzi Generosa, 9 società attive nei settori, dell’agricoltura, edile, del trasporto, etc.; 81 automezzi, mezzi d’opera e di cantiere, 29 conti correnti, 8 libretti di deposito al risparmio, 2 cassette di sicurezza, 2 rapporto titoli e 2 polizze assicurative.

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