Cronaca

Sequestrata macelleria alla Guadagna

Macelleria_1

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un 59enne e dell’obbligo di dimora con prescrizioni nei confronti di un 44enne, pregiudicati palermitani, ritenuti responsabili del reato di intestazione fittizia di beni.

Gli agenti hanno proceduto anche al sequestro preventivo ai fini della confisca dell’ impresa individuale attiva nel settore della rivendita di carni, denominata “Le delizie della carne” di via Giovanni Campisi.

“Questo esercizio – spiegano dalla Polizia –  storicamente riconducibile al Gambino e punto strategico per la sua influenza criminale nel quartiere, era già stato oggetto di confisca a suo carico nel 2004, allorquando era stato individuato con diversa ragione sociale, ma svolgeva la medesima attività presso gli stessi locali in cui insiste attualmente”.

Il 59enne, Gambino Natale Giuseppe, pregiudicato per associazione per delinquere di stampo mafioso e trasferimento fraudolento di beni, attualmente è detenuto a seguito dell’arresto avvenuto nel dicembre 2015, poiché ritenuto responsabile del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, di tentato omicidio e dell’omicidio di Sciacchitano Mirko, commesso il 3 ottobre 2015.

I provvedimenti cautelari sono scaturiti dagli approfondimenti investigativi effettuati dalla Squadra Mobile a seguito dell’operazione denominata “Stirpe”, eseguita, a novembre 2015, nei confronti della famiglia mafiosa “Santa Maria di Gesù”. Durante l’operazione venne arrestato anche il 44enne Palumbo Antonino, attualmente sottoposto all’obbligo di dimora ed al quale erano stati contestati i reati di cui all’articolo 416bis c.p., nonchè il concorso in un episodio di rapina consumato con modalità estremamente violente.

“Le perquisizioni – spiegano gli investigatori – avevano portato al sequestro, presso l’abitazione proprio del Palumbo, di un voluminoso archivio di appunti indicanti poste di acquisto e di vendita di prodotti alimentari. Le successive attività di indagine hanno permesso di rilevare la chiara riconducibilità a Gambino Natale Giuseppe e a Palumbo Antonino della proprietà di due attività commerciali di rivendita, rispettivamente, di carni la prima e di prodotti surgelati la seconda (quest’ultima poi ceduta a terzi), fittiziamente intestate a prestanome compiacenti ed avviate in una porzione di territorio ricadente sotto l’influenza della famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù”.

In alto