News

Scienza, sindacato e associazioni: un dialogo possibile

Agostino Siciliano

Dalla Uil Pensionati Sicilia un esempio di sinergia a favore dei più deboli

di Antonino Di Dio

Uno dei momenti più significativi del 2016 per la Uil Pensionati e l’ADA Sicilia è stato rappresentato dal recente convegno svoltosi presso l’Orto Botanico di Palermo, dal titolo “Metodi e sistemi di prevenzione per l’invecchiamento attivo: diagnosi precoce nell’invecchiamento cerebrale e nuovi metodi d’intervento”.

L’evento ha visto confrontarsi per la prima volta associazioni di rilievo nazionale, mondo sindacale e scienza: a volerlo è stata la UIL Pensionati, da tempo impegnata, congiuntamente all’ADA Service e all’ADA Volontariato, in un’azione di sensibilizzazione collettiva riguardante l’invecchiamento attivo e la prevenzione dei disagi legati alla terza età.

Nel corso degli ultimi decenni, la scienza ha messo a disposizione innumerevoli strumenti innovativi finalizzati al miglioramento della qualità della vita: conquiste che non rappresentano soltanto un semplice successo in ambito medico – terapeutico, bensì traguardi da condividere, come hanno spiegato due tra i relatori presenti all’incontro quali il professore Massimiliano Oliveri del Dipartimento di Scienze Psicologiche dell’Università di Palermo e la ricercatrice del Dipartimento di Psicologia dell’ateneo palermitano Martina Bracco.

Come ha sottolineato Oliveri, l’invecchiamento cerebrale è dovuto principalmente ad un funzionamento anomalo di alcune proteine (costituenti fondamentali degli organismi viventi): malgrado sembri quasi un paradosso, invecchiando, alcune aree del cervello si comporterebbero in modo anomalo, ossia diverrebbero iperattive, cagionando quelle alterazioni che spesso identificano una persona avanti negli anni.

Per ovviare a queste deficienze, la ricerca ha messo a punto delle tecnologie terapeutiche che, utilizzando semplici potenziali elettrici ed elettromagnetici, riescono a disattivare ed attivare alcune aree del tessuto cerebrale deputate alle connotazioni cognitive e logiche che ne sono alterate in qualche modo.
Queste zone del cervello non sono reclutate a caso: ogni area, infatti, sovrintende ad una funzione specifica, e dunque, possiede un indirizzo diagnostico, conosciuto al ricercatore.
Il modello, che è stato mostrato e illustrato ai presenti con un linguaggio chiaro e semplice, è quello dove, chiaramente, si ha un’ inversione di attivazione di aree frontali e occipitali, secondo l’età giovanile o senile.
In particolare alcune aree frontali maggiormente attive nei giovani, lascerebbero il posto ad aree occipitali che seguendo meccanismi di compensazione, attiverebbero quelle occipitali negli anziani.

Le neuroscienze, come tutte, sono scienze esatte, e lo studio delle attività logico-cognitive nell’ultrasessantenne non lascia margini di errore.
Quando rievocare un ricordo diventa difficoltoso, così come associare immagini, luoghi, fatti o circostanze, siamo di fronte ad un problema, legato o meno ad una patologia : le cause, spesso confuse dalle notizie apprese dal web, possono essere molteplici.
Informazione corretta quindi, prevenzione e giusta diagnosi, affidandosi agli esperti, ….e non al web generalista.

alberto-magro

Alberto Magro

Un altro elemento importante emerso nell’ ambito dell’incontro, moderato dal presidente dell’ADA Service Sicilia Alberto Magro, ha riguardato il connubio tra innovazione tecnologica e medicina: una sinergia perfetta, poiché non esiste alcuna scienza a sé stante.
Tutte le scienze sono tra loro interconnesse, come maglie di una stessa rete: una realtà dalla quale l’uomo ha sempre tratto solo benefici, da tempo immemore.

Strumenti ipertecnologici che fino a qualche anno fa sembravano roba da fantascienza oggi danno una mano a persone che, per cause naturali o meno, presentano qualche problema con la sfera psico-fisica in età avanzata.

Apparecchiature che oggi riescono a ricalibrare disfunzioni come quelle “visuo – motorie” e strumenti che riducono gli effetti invalidanti dell’Alzheimer: non poco se consideriamo che questa patologia ha un’ incidenza epidemiologica non indifferente, con ulteriori aggravi per la spesa della sanità pubblica.

Spiegazioni che hanno offerto ai presenti importanti spunti di riflessione, portando i conferenzieri davanti a procedure di alto rango scientifico,

Claudio Baron

Claudio Barone

come la “TMS” e la “tDCS” rispettivamente le sigle acronime che identificano gli interventi terapeutici utilizzando i campi “elettromagnetici” ed “elettrici” nel trattamento della citata patologia. Studi clinici su campioni di pazienti hanno portato a validare queste pratiche: che ben vengano, se servono a migliorare la qualità della vita nell’anziano.

Oltre le cure messe a disposizione dai ricercatori, però, la società deve armarsi di altri strumenti: in primis, campagne pubblicitarie e azioni di

Antonino Toscano

Antonino Toscano

sensibilizzazione, come ha sottolineato il segretario generale della Uil Pensionati e presidente regionale dell’ADA Sicilia Antonino Toscano, che ha esortato le istituzioni a farsi carico dei più deboli attraverso un sistema di welfare votato all’efficienza e alla continuità.

Questi assunti si riferiscono anche agli aspetti socio-individuali, ovvero se da una parte le istituzioni sono chiamate ad affrontare i risvolti gestionali delle problematiche sanitarie emergenti, anche la persona in causa deve partecipare attivamente affinché questo processo si realizzi.
Alle prime avvisaglie disfunzionali bisogna recarsi celermente presso strutture specializzate, al fine di prevedere attraverso una diagnosi precoce se si tratta di normale decadimento senile, e quindi ovviabile con integratori e terapie riabilitative, o di sintomi che denotano una patologia degna di approfondimenti diagnostici.

Gaetano Cuttitta

Gaetano Cuttitta

Le personalità intervenute sulla scorta delle loro esperienze e alla luce delle cariche rivestite, si sono espresse chiaramente in tal senso a partire da Gaetano Cuttitta, presidente provinciale dell’Associazione per i Diritti degli Anziani di Palermo, che ha posto l’accento sugli stili di vita da seguire inclusa la corretta alimentazione, per minimizzare le carenze funzionali legate alla tarda età.

La risposta è racchiusa nella prevenzione: occorre soprattutto intervenire precocemente, ed evitare così comportamenti automatizzati da schemi sociali preconfezionati.

Agostino Siciliano

Agostino Siciliano

Nell’intervento di Agostino Siciliano, segretario nazionale della UIL Pensionati, un appello rivolto alla politica: se è vero che il nostro Paese è stato encomiato per il sistema previdenziale messo in atto con le pregresse riforme, è altrettanto vero che le lacune ancora persistono, e sono falle che rischiano di far naufragare un welfare già precario.

La durata media della vita, in Italia come altrove, si è allungata, ma a questo cambiamento non ha corrisposto una qualità superiore della vita stessa, in linea con le nuove aspettative: basti pensare ai pensionati, sempre più numerosi, che si recano all’estero in Paesi emergenti dove il loro reddito, dopo anni e anni di lavoro, consente di vivere dignitosamente; o ancora agli anziani, e sono tanti, che non possono accedere alle prestazioni specialistiche né tantomeno svolgere attività fisica in palestre attrezzate a causa delle esigue risorse economiche.

Agnese Ciulla

Agnese Ciulla

Ai lavori hanno partecipato anche il professore Mario Barbagallo del Dipartimento di Geriatria del Policlinico dell’Università di Palermo, l’assessore comunale di Palermo alla Cittadinanza sociale Agnese Ciulla e il segretario generale della Uil Sicilia Claudio Barone.

In alto