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Palermo: Martin Taylor possibile nuovo presidente

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Dopo quasi 15 anni di presidenza come sappiamo sono arrivate ieri sera le dimissioni di Maurizio Zamparini. Dopo le tante chiacchiere e indiscrezioni sull’imminente addio dell’imprenditore friulano al club di viale Del Fante, quella di ieri potrebbe essere ricordata come una giornata storica per il Palermo calcio, proprio nel giorno dell’anniversario del club siciliano fondato il 27 febbraio 1907.

Zamparini ha annunciato che entro due settimane verrà presentato alla stampa il nuovo presidente del club, sarà uno dei membri del nuovo fondo d’investimento anglo-americano  con cui è in ballo la trattativa per la cessione club rosanero . Secondo le prime indiscrezioni tra i papabili successori di Zamparini ci sarebbe Martin Taylor, ex presidente della Barclays Bank. Taylor, il quale sarebbe stato di recente a Palermo proprio per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della società rosanero e anche in occasione del match contro l’Atalanta.

Taylor, nato a Burnley del 1952, ha studiato al Balliol College di Oxford, dove si laurea in lingue orientali. Parla più di dieci lingue: inglese, francese, tedesco, russo, mandarino, giapponese, spagnolo, portoghese. Ha lavorato come giornalista per l’agenzia Reuters e per il Financial Times.  Taylor può vantare anni di esperienza passati in svariati settori: dal management in importanti imprese, a ruoli di primo ordine nella Barclays Bank, presidente della WH Smith e membro del parlamento del Regno Unito.

Nel 2013 è diventato ufficialmente membro esterno del comitato di politica finanziaria della Banca d’Inghilterra e allo stesso tempo è vice-presidente del consiglio di amministrazione di RTL Group, uno dei colossi radiotelevisivi europei e il primo produttore di programmi del mondo. Insomma l’esperienza a livello societario di certo non gli manca, anche se non ha mai avuto niente a che fare con il mondo dello sport e del calcio in particolare. Per questo motivo una una delle richieste del fondo anglo-americano è stata quella di mantenere una collaborazione sportiva con Maurizio Zamparini, il quale uscirà di scena come presidente ma rimarrà all’interno del consiglio d’amministrazione del club per guidare i nuovi proprietari all’interno del complesso sistema del calcio italiano.

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