Cultura

Palazzo Mirto, da sede della nobiltà palermitana a Museo regionale

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di Francesca Pace

Palazzo Mirto è un edificio storico ubicato in via Merlo, nel quartiere della Kalsa. Dal 1594 al 1982 è appartenuto alla famiglia Filangeri, una delle famiglie normanne più prestigiose del Mezzogiorno. Arrivati in Sicilia nel XIII secolo, i Filangeri ricoprirono importanti ruoli civili e religiosi.

Nel 1594 Pietro Filangeri, Conte di S. Marco, sposò Francesca De Spuches – proprietaria del palazzo e figlia unica di Vincenzo De Spuches, giudice della Gran Corte, Presidente del Concistoro, Barone di Amorosa e della Mendola – prendendo possesso del casato.

L’attuale denominazione del palazzo risale al 1643 quando Giuseppe Filangeri fu nominato primo Principe di Mirto, dal nome di un feudo ricadente nel territorio di Messina. Durante il Settecento la famiglia prestò molta attenzione al campo letterario e artistico, così Don Pietro, Principe di Santa Flavia, fondò l’Accademia del Buon gusto e l’Accademia di Scienze, Lettere e Arti. Nel 1830, estinto il ramo maschile della famiglia, ebbe inizio il casato Lanza Filangeri con il matrimonio tra Vittoria Filangeri e Ignazio Lanza. Nel 1982 Donna Maria Concetta Lanza Filangeri, ultima erede della famiglia, decise di donare il palazzo – assecondando la volontà del fratello, il principe Stefano – affinché diventasse un museo. Da allora il palazzo appartiene all’Assessorato Regionale per i Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione.

L’aspetto attuale del palazzo risale al 1793 quando furono eseguiti alcuni interventi per volere del Principe Bernardo. Il portale d’ingresso è sormontato da un grande stemma collocato tra due vasi ornamentali. Al pian terreno troviamo la cucina e i magazzini, gli ambienti destinati alla servitù e le scuderie in cui ancora oggi sono conservate le carrozze appartenute alla nobile famiglia. Il primo piano era riservato agli eventi della vita pubblica della famiglia. In questi ambienti sontuosi si svolgevano le feste e le cerimonie ufficiali. Il Salone degli Arazzi e la fontana barocca sono solo due degli ambienti più belli da vedere al primo piano. Il secondo piano era destinato alla vita privata dei Filangeri. Qui troviamo la stanza da pranzo, le stanze da letto, le biblioteche e i salotti.

Il palazzo custodisce diverse collezioni come ad esempio quelle di orologi, ceramiche, armi, ventagli, strumenti musicali e pastori da presepe. Il museo è aperto dal martedì al sabato dalle 09.00.alle 18.00 la domenica e festivi dalle 09.00 alle 13.00. L’ingresso è gratuito per i visitatori fino a 18 anni, dai 18 ai 24 anni è ridotto, dai 25 in su il costo è di 6 euro. L’ingresso è gratuito per tutti i visitatori la prima domenica di ogni mese.

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