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Il governo Crocetta “esautora” le Srr. Proroga fino al 15 febbraio per gli attuali commissari straordinari

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Il governo Crocetta ‘esautora’ le Srr. Con la firma di due ordinanze, il presidente della Regione ha attivato i poteri sostitutivi, affidando al dipartimento rifiuti, guidato dal dirigente generale Maurizio Pirillo, il compito di predisporre le gare d’appalto per gli impianti di trattamento dei rifiuti e al contempo proroga fino al 15 febbraio gli attuali commissari straordinari delle 18 Srr dandogli dunque 13 giorni di tempo per espletare tutte le procedure per consentire agli enti di essere operativi: se non lo fanno scatterà la nomina di nuovi commissari che opereranno in stretto raccordo con il dipartimento con l’obiettivo di mettere a regime le Srr. I contenuti delle due ordinanze sono stati spiegati dal governatore Rosario Crocetta in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans assieme all’assessore regionale all’Energia Vania Contraffatto e al dirigente Maurizio Pirillo.

Per l’impiantistica, il dirigente del dipartimento rifiuti, Maurizio Pirillo, assicura che “ci sono le risorse, 154 milioni stanziate nel Patto per il Sud e altri 20 milioni recuperati dal Pio Fesr”. Pirillo stima in tre mesi il tempo per emanare i bandi di gara e altri tre mesi per gli impianti, si tratterà di strutture mobili. Crocetta ha spiegato che la decisione di emettere le due ordinanze “è dettata dalla necessità di programmare la chiusura del ciclo dei rifiuti anticipando la stagione estiva ed evitando che si creino le condizioni d’emergenza come la scorsa stagione”. Il governatore ha rimarcato che la Regione si assume l’onere dei poteri sostitutivi in modo temporaneo, “poiché è chiaro che la gestione spetta alle Srr, ma essendo il sistema bloccato da sei anni non possiamo più consentire ulteriori ritardi”.

“Quando le 18 Srr saranno nella piena operatività – prosegue – la Regione consegnerà gli impianti nel frattempo realizzati tramite le gare del dipartimento. Ci assumiamo questo compito per via delle tante inadempienze da parte di alcuni comuni cui spetta la gestione dei rifiuti, non è certamente un ruolo che compete alla Regione che suo malgrado la scorsa estate è dovuta intervenire per scongiurare il tracollo del sistema”. L’anomalia, spiega il governo, sta nel fatto che le Srr, che per legge devono gestire, non funzionano (tranne Catania), che i 247 comuni prorogano i contratti ai gestori secondo le vecchie normative che non comprendono i target di raccolta differenziata e che gli Ato in liquidazione (sono 27) continuano a operare, nella maggior parte dei casi con debiti enormi.

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