News

Nino ‘u Ballerino ambasciatore dello street food in occasione dell’Israel Master Chef Academy Worldwide

Nino e cuochi israeliani (1)

Gli esponenti più autorevoli del panorama gastronomico internazionale a Gerusalemme all’insegna del confronto e dello scambio di esperienze, in occasione della tre giorni organizzata dall’ Israel Master Chef Academy Worldwide.

A rappresentare l’Italia sarà il famoso street food chef palermitano Antonino Buffa ovvero Nino ‘u Ballerino, che annovera tra le proprie specialità più acclamate un piatto di origine ebraica: il pane con la milza, cibo di strada per eccellenza, risale a circa 1000 anni fa e rappresenta una delle testimonianze più importanti della presenza yiddish in Sicilia.

Per il focaccere palermitano la trasferta in Israele è un piacevole ritorno: già nel novembre del 2015, infatti, Nino aveva indossato i panni dell’ambasciatore della palermitanità in occasione del 50° anniversario dell’ Israel Chefs Association presieduta da Leon Menahem, un evento storico che riuscì a riunire cuochi provenienti da Paesi quali Belgio, Romania e Brasile, in un clima di condivisione e fratellanza.

Anche quest’anno come due anni addietro, non è prevista alcuna competizione culinaria, bensì una kermesse orientata alla comparazione e alla degustazione dei cibi preparati dai top chef di tutto il mondo.
L’evento, che si terrà dal 4 al 6 aprile, rappresenterà un momento importante di conoscenza e promozione della tradizione gastronomica ebraica, contrassegnata dalla mescolanza di elementi europei, mediorientali e nordafricani.
Non a caso, tra gli organizzatori figura il master chef Jossie Elbaz, vice presidente e project manager dell’Israel Master Chef Academy e giudice gastronomico internazionale.

“Sono felice ed emozionato come due anni fa – ammette Nino- perché si tratta di un evento che va ben oltre la promozione gastronomica: noi tutti vi partecipiamo per mostrare al mondo come il cibo possa veicolare valori altissimi come la pace, la cooperazione e la fratellanza, convinti che il dialogo tra popoli possa condurre ad esperienze straordinarie”.

In alto