Politica

Naufraga finanziaria bis,emendamenti in commissioni. Governo non presenterà Ddl su riforma acqua

Palazzo-reale-ars- regione

Nel pantano il collegato con gli 89 articoli, la cosiddetta finanziaria bis. L’unica norma che un pezzo del Parlamento tenterà di portare in aula, la data è quella del 18 maggio, è quella che prevede la newco tra Consorzio autostrade siciliane (Cas) e Anas: l’emendamento al collegato, come suggerito dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, sarà trasformato in un disegno di legge ad hoc. Un percorso che però non convince alcuni deputati della maggioranza preoccupati che portare il ddl in aula prima del collegato, che interesse a molti parlamentari per la quantità di norme, significherebbe decretarne la morte. I 400 emendamenti aggiuntivi al collegato, secondo quanto stabilito dalla capigruppo, intanto andranno nelle commissioni di merito; gli 800 agganciati al testo invece seguiranno le sorti della finanziaria bis che risulta incardinata ma che difficilmente a questo punto vedrà mai la luce. In questo quadro, appare “salva” Riscossione Sicilia, che il governatore Rosario Crocetta continua a difendere. “Una norma regionale non può stabilire il suo scioglimento col passaggio all’Agenzia nazionale della mission, occorrerebbe un confronto con la commissione paritetica”.

Il governo non intende presentare un nuovo disegno di legge per aggiustare la riforma sull’acqua pubblica impallinata in alcune sue parti dalla Corte Costituzionale. “Non serve una nuova legge” sostiene il presidente della Regione, Rosario Crocetta, conversando con i cronisti a Palazzo dei Normanni. “La legge c’è – afferma l’assessore all’Energia, Vania Contrafatto – Stiamo definendo la valutazione sulle norme che hanno passato il vaglio della Corte Costituzionale, non è necessario tornare in aula. Basta applicare quelle che ci sono già, escludendo le parti cassate dalla Corte”.

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