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Il 30 dicembre al museo Riso il “cunto” antico di Mimmo Cuticchio

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Prosegue tra il Museo di Palazzo Riso e il teatrino dei pupi, in via Bara all’Olivella, la rassegna “Il Palazzo Incantato: Le donne, i cavallier, l’armi e gli amori…“, diretta da Mimmo Cuticchio che venerdì sera ritornerà in scena con il suo Cunto millenario sulla “Follia di Orlando“.

Si discuterà di Opra e di note – mercoledì 28 dicembre dalle 16 alle 20 al Museo Riso – nel corso dell’incontro su “Gesta di voci e canti di legno” in cui si cercherà di accostare, per la prima volta, il Teatro dei pupi alle fonti epiche e alla musica. Da Monteverdi a Vivaldi, analizzando – con l’ausilio di materiali sonori e filmati – il rapporto fra l’opera lirica e i fatti epici legati alla figura di Orlando, di Tancredi e Clorinda, dai primi esperimenti filmici degli anni ’40, fino alle canzoni di Modugno e alle traduzioni cinematografiche di Pasolini. Ma l’attesa è tutta per Mimmo Cuticchio che venerdì 30 dicembre, alle 21 riprende in mano il suo cunto “Pel bosco errò tutta la notte il conte” ovvero “La follia di Orlando“, il passaggio in cui l’Ariosto narra la pazzia del nobile paladino dopo aver scoperto che Angelica gli preferisce il giovane Medoro.

Il ritmo sincopato del cunto, di origine misteriosa e antichissima, scandisce l’epopea per voce sola di Cuticchio. Un colpo di piede sulla pedana, un gesto imperioso della spada, ricevuta come eredità iniziatica dal maestro Peppino Celano, e la voce possente chiamano a raccolta intorno alle avventure cavalleresche di Orlando e dei Paladini di Francia. Un fastoso teatro della memoria si spalanca nel breve recinto del cunto, in cui «ricordare» significa di nuovo, secondo l’etimologia cara al Medio Evo, «rimpatriare nel cuore».

Nel corpo basso del Museo Riso è ospitata fino all’8 febbraio la mostra “Ifuriosinnamorati”, collage di Tania Giordano che raccontano i diversi personaggi, anche i più nascosti, dell'”Orlando Furioso” dell’Ariosto e dell'”Orlando Innamorato” del Boiardo. Ingresso libero.

In via Bara all’Olivella, fino all’8 gennaio, gli artigiani aprono le loro botteghe e presentano creazioni inedite, pensate sulla falsariga del poema dell’Ariosto. In strada, a far da cornice alla botteghe addobbate per Natale, una particolare luminaria che riproporrà la quartina che apre il poema ariostesco.

Sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio, alle 18,30, nel Teatrino di via Bara all’Olivella (biglietto: 10/5 euro) “La pazzia di Orlando – Il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla luna” proposto da Giacomo Cuticchio: i pupi narreranno il magico viaggio di Astolfo sull’Ippogrifo per recuperare il senno del cugino Orlando.

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