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Morena Fanny Raimondo e la moda made in Palermo. Un sogno divenuto realtà

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Tanto studio, grandi competenze acquisite ma soprattutto una mole immensa di passione. La moda il suo grande sogno, alla fine realizzato ed in casa propria, a Palermo. Non prima di essere stata a Perugia a farsi le ossa, ad imparare e lavorare. La storia di Morena Fanny Raimondo, stilista palermitana, che ha deciso che la sua città doveva essere il suo trampolino di lancio. Così ha aperto un atelier in pieno centro e ci ha messo dentro le sue creazioni. Tra queste una collezione di abiti da sposa made in Sicily, dedicata a Donna Franca Florio, conosciuta in Sicilia anche come “la Regina”, pioniera dell’avanguardia e dell’emancipazione femminile, ispirata ai decori, ai fiori, ai guizzi dello stile Liberty di Ernesto Basile e al rinnovato Villino Florio.

Cinque per l’esattezza gli abiti per questa collezione firmata “MORE”: “Unica, Divina, Florio, Giulia e Igiea”. In stile floreale sulla scia di quel tempo, per ricordare il periodo Liberty ed il grande Ernesto Basile.

“Donna Franca è la figura centrale per la bridal collection di MORE – spiega la stilista – ma non posso negare che Basile, con le sue linee architettoniche e le decorazioni delle sue ville, mi abbia fortemente influenzato. Mi sono avvicinata al movimento artistico del periodo Liberty, ma è un po’ tutta l’art nouveau ad avermi ispirato”.

I cinque abiti quindi ripercorrono la vita di Donna Franca. “Unica”, in cadi di seta e pizzo chantilly bianco, con fiori in pizzo intagliati e applicati a mano che rappresentano il continuo legame ai motivi floreali tipici del Liberty, che rievoca il nome affibbiatole dall’amico e poeta D’Annunzio con cui era riconosciuta in tutta Europa. Poi Divina, l’abito da sposa in duchesse di seta color champagne, anche questo con applicazioni di fiori in tulle e organza lavorati a mano, che rievoca l’altro soprannome di Donna Franca.

L’abito che, però, rende omaggio alle pareti del Villino Florio appena restaurato e riconsegnato alla città di Palermo è il Florio. Un abito da sposa in satin bianco stampato a motivo floreale “ton sur ton” color champagne, la cui stampa del tessuto, realizzata in esclusiva da MORE, riprende i motivi floreali del secondo ambiente della residenza estiva di famiglia.

Poi c’è il Giulia, come l’ultima dei cinque figli dei Florio. Le linee di questo abito in tulle e satin interno bianco si ispirano ai tagli degli abiti infantili, per voler ricordare l’eterna giovinezza e il romanticismo fanciullesco. Infine Igiea, in tulle e crepe interno bianco con applicazioni irregolari di fiori di organza di seta, trae ispirazione dalla ninfee rappresentate nella sala Basile di villa Igiea.

Insomma, Morena Fanny ha le idee chiare e le mette in pratica con il suo lavoro, che va aldilà della collezione appena raccontata. Un lavoro e tante aspirazioni che possiamo sentire dalla sua stessa voce, in questa intervista.

 

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