Cronaca

Mafia: ucciso e sciolto nell’acido, quattro arresti dopo 17 anni

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I Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 importanti esponenti di Cosa Nostra, considerati responsabili dell’omicidio di Giampiero Tocco, ucciso con il metodo della lupara bianca.

Il 26 ottobre del 2000, l’uomo era stato sequestrato da un commando di uomini travestiti da poliziotti che avevano inscenato un posto di controllo a Terrasini. Quando lo fermarono, a bordo del suo fuoristrada c’era la figlia di sei anni che venne risparmiata. Dopo che i sequestratori lo portarono via, fu la bambina a chiamare la madre e fornire poi indicazioni sull’accaduto attraverso un disegno. Il tutto venne registrato dalle microspie che i Carabinieri avevano installato nel fuoristrada perchè sospettavano il coinvolgimento dell’uomo nell’uccisione di un uomo.

Alla svolta nelle indagini hanno contribuito le recenti dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Antonino Pipitone e quelle dei pentiti Gaspare Pulizzi e Francesco Briguglio. Tali dichiarazioni e i conseguenti riscontri eseguiti dai militari dell’Arma hanno permesso di ricostruire il delitto e determinare i ruoli ricoperti dai destinatari del provvedimento restrittivo.

I fermati sono:

  • Gallina Ferdinando, classe 1977;
  • Giovan Battista Pipitone, classe 1949;
  • Vincenzo Pipitone, classe 1956;
  • Salvatore Gregoli, classe 1958.

 

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