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L’Ordine dei giornalisti di Sicilia interviene sulla ricostituzione dell’ufficio stampa alla Presidenza della Regione. Crocetta risponde

rosario crocetta

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia interviene in merito alla ricostituzione dell’ufficio stampa della Presidenza della Regione. “Accogliamo positivamente il nuovo interesse della politica per questo argomento, vista l’importanza della comunicazione e della informazione istituzionale e le conseguenti ricadute sul piano occupazionale per i giornalisti. Non possiamo però che rimanere ancora una volta sorpresi dall’improvvisazione con cui si cerca di rimettere in piedi l’ufficio stampa, cancellato all’inizio dell’attuale legislatura dell’Assemblea regionale, con un tratto di penna, in diretta televisiva e invocando il furor di popolo e la giustizia sommaria. Adesso, quasi cinque anni dopo, si parla ancora di step e di selezione di curricula, da fare però secondo criteri imperscrutabili”.

La nota prosegue ricordando “da una parte la norma inserita dalla giunta Crocetta nella Finanziaria regionale, dall’altra l’emendamento approvato all’Ars dalla commissione Affari istituzionali”. “L’unica strada percorribile, per riportare l’informazione istituzionale a Palazzo d’Orleans, è quella del concorso, che garantisce trasparenza e merito – prosegue la nota -. Un principio sacro nella pubblica amministrazione, che non può essere derogato o scalfito dai tempi di fine legislatura. Riguardo all’iniziativa parallela, sollecitata con un emendamento presentato in Assemblea, auspichiamo che l’Ars si faccia carico, con la stessa solerzia e responsabilità, anche dell’ufficio stampa di Palazzo dei Normanni”.

Pronta la risposta del presidente Crocetta. “Ho presentato una norma per indire un concorso per l’ufficio stampa, come prevede la legge, per assumere sette giornalisti alla Regione. In passato ho bloccato l’attività degli addetti stampa perché c’era un contenzioso. Per l’ufficio di Bruxelles ne ho previsto la decadenza in coincidenza con quella del presidente. Credo che anche le Aziende sanitarie provinciali dovrebbero indire un concorso”.

“Voglio un concorso e un ufficio stampa di giornalisti liberi che hanno un contratto di lavoro e diritti garantiti. Lo prevederei anche per tutti gli enti, penso alle Asp: tutti hanno un esperto della comunicazione, ha concluso il governatore, ma nessuno ha fatto un concorso”.

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