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La cisl Sicilia redige libro bianco sui flop di Crocetta

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Dal caos delle Province, alle “malattie” mai guarite della sanità, passando per i provvedimenti punitivi nei confronti della Pubblica amministrazione fino ai disastri nella gestione economico-finanziaria della Regione. Quattro anni e mezzo di fallimenti. Di annunci, di riforme mai portate a termine. O nel migliore dei casi corrette, riscritte, rimesse in piedi in qualche modo, senza alcuna programmazione”. E’ il bilancio tranchant di quattro anni e mezzo del governo regionale contenuto nel libro bianco dei “Flop di Crocetta”, realizzato dalla Fp Cisl Sicilia e presentato a Palermo in occasione del quinto congresso regionale del sindacato che si svolge a Mondello. Stando ai dati contenuti, il sindacato mette in evidenza anche il peggioramento degli indicatori economici dal 2012 al 2015 nell’isola, dove il tasso di disoccupazione generale è aumentato di 3 punti percentuali; mentre tra i giovani nel 2015 si attesta sulla soglia del 60%: la disoccupazione giovanile nel 2015 risulta pari al 55,9%, contro il 51,2% del 2012, mentre gli occupati sono scesi dal 41,3% al 40% nel medesimo arco temporale.

E ancora in Sicilia nel triennio in esame “tra nuovi mutui e anticipazioni di cassa, l’indebitamento della Regione è cresciuto quasi del 40 percento”, passando da 5,9 miliardi a 8,2 miliardi del 2015. “In questo libro bianco abbiamo fatto un’esame di quanto accaduto negli ultimi quattro anni – ha detto il segretario regionale della Fp Cisl Gigi Caracausi – Crocetta non ha mantenuto alcuna promessa. L’indebitamento della Regione è cresciuto e ad aumentare è anche l’indebitamento i cittadini siciliani, che per i prossimi 30 anni saranno costretti a pagare i debiti che questo governo sta continuando a fare. A pagare saranno i nostri figli. In Sicilia ci sono 20 mila precari degli enti locali, non ancora stabilizzati, le Province sono ancora in una situazione di caos e questo si riflette sui bisogni dei cittadini e sui servizi come nel caso dell’assistenza ai disabili nelle scuole. E questo la dice lunga sull’impatto della riforma”. “La Regione non ha ancora approvato il bilancio – ha aggiunto – ci sarà una proroga dell’esercizio provvisorio fino ad aprile. Sarà un altro mese di nullità, ci avviciniamo alla campagna elettorale e negli ultimi 5 mesi ci sarà un’esplosione di interventi”.

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