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L’ Università di Palermo adotterà un sistema museale per promuovere la cultura

fabrizio micari

L’università di Palermo adotterà un sistema integrato di musei e di luoghi per la promozione della cultura. Il progetto è stato annunciato dal rettore Fabrizio Micari durante la presentazione di #unipa2017, un ciclo di iniziative rivolte al territorio. Il trecentesco palazzo Steri, sede del Rettorato, sarà sempre più un polo espositivo. Tra aprile e maggio è prevista l’apertura della “Sala delle verifiche”, restaurata, con una grande mostra su Caravaggio. “Sarà – ha detto Micari – un momento importante dal punto di vista artistico ma anche una testimonianza del ruolo mediterraneo della Sicilia e della sua committenza tra il Cinquecento e il Seicento”. La novità più significativa del progetto è costituita dalla creazione di un sistema museale di ateneo (SiMuA), che avrà una sua autonomia gestionale e organizzativa.

Il sistema metterà in rete i cinque musei universitari, tra cui l’Orto botanico e il Gemmellaro (museo geologico). Oltre ai musei tematici il SiMuA accoglierà collezioni di interesse scientifico e didattico in siti di particolare valore archeologico, naturalistico e storico-artistico. Anche nel 2017 l’università di Palermo sarà protagonista di altre due importanti manifestazioni culturali: “Marina di libri” (un appuntamento letterario di rilievo nel panorama culturale italia) e “Le vie dei tesori”, che per alcuni week end propone la riscoperta di monumenti e luoghi storici.

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