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Inchiesta Gesap: misure confermate per 4 indagati. Respinte le istanze dei difensori

Foto di Nicola Mazzara

Il tribunale del Riesame ha confermato, respingendo le istanze dei difensori, tutti i provvedimenti emessi dal gip nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarità negli appalti per il restyling dell’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. Restano ai domiciliari Carmelo Scelta, ex direttore generale della Gesap, che gestisce l’aerostazione, Giuseppe Liistro, dirigente del settore manutenzioni della società Adr di Fiumicino e Ciampino (che Adr ha sospeso dal servizio come da procedura) ed ex responsabile del settore manutenzioni della Gesap. Confermato inoltre il divieto di dimora per Giuseppe Giambanco, docente universitario di ingegneria, e il divieto di esercitare presso uffici direttivi di società per l’imprenditore Stefano Flammini.

Nell’ambito dell’inchiesta la Procura ha disposto il sequestro di beni per circa 4 milioni di euro. Gli indagati rispondono, a vario titolo, di associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, turbata libertà di scelta del contraente e corruzione. L’indagine ha consentito di svelare l’esistenza di una presunta associazione a delinquere costituitasi in seno alla Gesap. Secondo gli investigatori la società avrebbe garantito ad una ristretta cerchia di imprenditori, in via sistematica, l’attribuzione diretta e fiduciaria di incarichi di progettazione relativi alle opere di ammodernamento e adeguamento dello scalo aeroportuale, senza il rispetto delle procedure di evidenza pubblica previste dalla legge.

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