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Il chochard bruciato vivo a Palermo. Perchè la violenza ha preso il sopravvento?

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Perchè questa crudeltà, questo imbarbarimento freddo e senza rimorsi? Il mondo sembra essere infetto da un virus che non perdona. E la brutta storia di Maurizio Cimino, il clochard arso vivo dall’uomo col cappuccio ne è la testimonianza. Sembra di assistere a certe scene tratte da “Resident Evil” e simili, in cui una mutazione genetica rende l’uomo automa, insensibile, meccanico nei movimenti, senza anima.

Chi ha voluto vedere il video chock dell’uccisione del clochard 45enne se ne sarà accorto: una freddezza disarmante, neanche un momento di esitazione. E quali che fossero i motivi, una lite, un diverbio, nulla giustifica tale comportamento. Non voglio prendere a pretesto un terribile fatto di cronaca per fare il paladino del buon comportamento e il difensore dei buoni sentimenti, ma è ovvio che tra noi, tutti, c’è qualcosa che non va. Sembra quasi che il gene dell’uomo preistorico stia riaffiorando ed avendo la meglio sul progresso della nostra mente, sulle conquiste che nei secoli abbiamo ottenuto.

Forse la Tv con la spettacolarizzazione della violenza a scopo di audience fa la sua parte. O i social che ci spingono ad avere sempre meno rapporti interpersonali. Il dato di fatto è che quotidianamente si assiste ad un incattivimento generale in continuo aumento. Per strada, in auto, gli atteggiamenti di prevaricazione verso l’altro sono divenuti routine. Anche la cosiddetta aggressività economica fa la sua parte, con l’aumento esponenziale degli esclusi dalla fruizione del benessere.

Ed è in questo contesto di violenza gratuita, che si tende ad avere una percezione della moralità molto bassa. Bisogna sopravvivere, e la tolleranza non è di certo l’arma migliore per farlo. Forse siamo diventati talmente individualisti da non sopportare più il confronto con l’altro, l’estraniazione è talmente elevata, da non riuscire a confrontarci l’uno con l’altro in maniera equilibrata. Sono tutti forse, perchè almeno io una risposta certa non ce l’ho, ma vorrei trovarla, insieme ad una soluzione.

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