Cultura

I tesori della Loggia: cinque gioielli architettonici nel quartiere di Castellammare

tesori della loggia

di Francesca Pace 

Nel mandamento di Castellammare sono ubicati cinque gioielli architettonici – chiese e oratori – raggruppati sotto il nome di tesori della Loggia.
L’oratorio del SS. Rosario in San Domenico, l’oratorio del SS. Rosario in Santa Cita, la chiesa di Santa Cita, la chiesa di San Giorgio dei Genovesi e la chiesa di Santa Maria in Valverde costituiscono un prezioso patrimonio artistico e architettonico per la città di Palermo che già dal XIII secolo, grazie alla presenza di mercanti e benefattori, vide sorgere entro le sue mura splendide costruzioni.

Il quartiere sorgeva in prossimità del porto e questo faceva sì che i mercanti vi si stabilissero contribuendo allo sviluppo urbanistico e culturale del mandamento. Probabilmente il quartiere ha preso il suo nome da una loggia appartenente alla nazione dei Genovesi i quali stabilirono stretti rapporti con la città, non solo commerciali ma anche culturali.

Dal XIII secolo, infatti, Genovesi, Pisani, Veneziani e Amalfitani iniziarono a compiere un processo d’insediamento con l’edificazione di fondaci, magazzini, cappelle e logge mercantili, di cui ancora oggi possiamo ammirarne le bellezza. All’interno di queste chiese e oratori sono custodite opere di Anton Van Dyck, Luca Giordano, Matthias Stom, Pietro Novelli, Filippo Paladini, Giacomo Serpotta.

I Tesori sono visitabili dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 18.00. Per l’oratorio di S. Cita e l’oratorio di S. Domenico è previsto un biglietto unico: intero € 6,00; ridotto € 5,00 per universitari e gruppi (minimo 10 persone); ridotto € 1,00 (a oratorio) per scolaresche e giovani dai 7 ai 17 anni; gratuito bambini fino a 6 anni.

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