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I Geometri di Palermo, tra confronto con le istituzioni, formazione professionale e solidarietà sociale

Quattro anni di intensa attività del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Palermo, presieduto da Carmelo Garofalo

di Valeria Mannino

garofaloUn lavoro intenso, volto a rilanciare il ruolo nevralgico dell’edilizia all’interno del tessuto economico palermitano e alla diffusione di una nuova visione della figura del geometra, in sintonia con le istanze di tutela dell’ambiente, della salvaguardia dei beni artistici, architettonici e  monumentali e in prima linea nel contrasto all’abusivismo e a qualsiasi forma di illegalità.

Sono questi i tratti salienti che il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Palermo, presieduto da Carmelo Garofalo, ha impresso alla propria azione ordinistica negli ultimi quattro anni, “traghettando” altresì la professionalità dei propri iscritti verso nuove forme di conoscenza e formazione culturale.

“Occorre essere chiari – precisa Garofalo – su un punto: gli ideali di trasparenza, rispetto delle regole e dell’ecosistema sono stati sempre presenti nella figura professionale del geometra, e non è stato certo il Collegio a determinarli dal nulla: occorreva però un’azione di visibilità “esterna” che contribuisse a valorizzare ulteriormente il nostro lavoro, da sempre identificato, nell’immaginario collettivo, quale sinonimo di vicinanza alle istanze della gente, anche quelle più semplici e quotidiane”. Un riconoscimento del quale la categoria va giustamente fiera, se è vero che, tra tutte le varie declinazioni professionali afferenti l’edilizia, quella del geometra è probabilmente la più riconoscibile, se non addirittura la più “simpatica” sotto il profilo della capacità di sintonizzarsi, all’insegna della concretezza, con le esigenze dell’utenza.

 Rieletto nel 2010 alla guida del Collegio di Palermo, Garofalo – che l’anno scorso è stato altresì riconfermato nella giunta della Cassa Italiana Assistenza e Previdenza Geometri –  ha caratterizzato la propria presidenza attraverso due azioni principali: il rafforzamento del dialogo con le istituzioni e la ricerca di soluzioni finalizzate alla velocizzazione degli iter burocratici che, nel settore delle costruzioni, sono spesso contrassegnati da snervanti lungaggini, fenomeno che non solo demoralizza potenziali imprenditori ma favorisce il ricorso a “scorciatoie” clientelari da parte di cittadini spesso innervositi da percorsi troppo farraginosi.

 “Abbiamo spesso sostenuto , anche confrontandoci con la stampa – spiega Garofalo – che il peggior nemico delle imprese, nella fattispecie quelle edili, è la burocrazia che, congiuntamente alle attività illecite, rende asfittica l’economia: ecco perché abbiamo spesso puntato il dito contro la disfunzionalità di certi uffici comunali, a partire dall’Edilizia privata, dove il rapporto tra l’istituzione pubblica e il cittadino/utente è dopato da code interminabili, assenza di interlocuzione adeguata con i tecnici e incapacità di fornire risposte adeguate in tempi ragionevoli”.

Non solo analisi delle criticità, ma anche proposte concrete al fine di migliorare i servizi comunali: due esempi fra tutti, un progetto di informatizzazione degli uffici tecnici attraverso la creazione di un portale telematico già in vigore presso municipalità quali Roma e Napoli, con l’obiettivo di implementare la comunicazione tra ente pubblico e professionisti, e favorire così il settore dell’edilizia privata, sia essa a scopo residenziale che finalizzata all’esercizio di attività produttive.

E ancora, la richiesta, rivolta sia alla commissione che all’assessorato alle Attività produttive del Comune di Palermo, di riorganizzare gli uffici del SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) con particolare attenzione alla velocizzazione dei tempi delle pratiche e all’implementazione delle risorse umane nelle postazioni strategiche per il loro disbrigo.

Se su quest’ultimo punto l’attenzione degli esponenti delle istituzioni comunali è stata notevole, altrettanto non può dirsi, invece, in merito all’adozione del sistema informatico, che avrebbe potuto rivelarsi uno strumento migliorativo e profondamente riformatore oltre che innovativo,  ma che, ad oggi, non è stato preso in debita considerazione.

L’attività del Collegio è comunque andata avanti all’insegna della propositività, a partire dalla richiesta, rivolta alla Regione, di istituire il cosiddetto “fascicolo del fabbricato” , ovvero quel documento che registra le informazioni relative ai singoli edifici sia sotto il profilo strutturale che impiantistico.

Spazio e attenzione rivolti anche alle campagne di sensibilizzazione e ai temi della legalità e della lotta alla corruzione negli appalti : grande interesse mediatico ha suscitato l’iniziativa “Città senza ostacoli” finalizzata a realizzare una mappatura delle barriere architettoniche presenti nel territorio palermitano per garantire una migliore qualità della vita ai disabili e che sta già dando importanti risultati sotto il profilo dell’informazione.

“Eliminare gli odiosi elementi ostativi che privano della libertà di transitare  soggetti anziani o portatori di handicap – spiega Garofalo – non è soltanto sinonimo di civiltà, ma può contribuire anche a dare una boccata d’ossigeno al settore edile, sia in ambito pubblico che privato”.

Altra importante e recentissima iniziativa è stata la partecipazione, a fianco di don Luigi Ciotti, all’evento di “Libera” dal titolo “Facciamo squadra contro le mafie”, svoltosi a Mascalucia, nel catanese, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore di progetti improntati alla legalità, e che ha visto il Collegio di Palermo in prima fila insieme ai Collegi di Agrigento, Trapani, Catania, Siracusa e Messina.

Una manifestazione dalla forte valenza simbolica per ribadire, laddove fosse necessario, la priorità dell’impegno legalitario nell’agenda dei geometri palermitani e non solo.

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