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Gonzaga-Cei, Parasporo (Uil Scuola): “No al licenziamento di operai, collaboratori, assistenti e portieri”

Claudio-Parasporo

“La Uil Scuola manifesta la propria contrarietà rispetto alla scelta del CEI, che, per risparmiare sul costo del lavoro, ha intrapreso la strada dell’esternalizzazione affidando alcuni servizi ad una cooperativa: una logica aziendalistica che non possiamo condividere, perchè priverà di un’occupazione i dipendenti del Gonzaga sminuendo il  lavoro svolto con dedizione sino a questo momento”: con queste parole, il segretario generale della Uil Scuola di Palermo Claudio Parasporo esprime, in una nota, “profondo dissenso per un provvedimento che, di fatto, si pone contro i valori cristiani, lasciando famiglie senza la dignità di uno stipendio”.

Le preoccupazioni e le proteste del sindacato, tuttavia, non riguardano soltanto i lavoratori , da oggi impegnati in uno sciopero della fame dopo giorni di protesta: ai docenti in servizio presso il Gonzaga, infatti, è stato chiesto di sottoscrivere la trasformazione del proprio rapporto di lavoro da full time a part time, con una riduzione del salario e del tempo pari al 5%.

“La Uil Scuola ritiene inaccettabile questa richiesta – chiarisce Parasporo – perchè essa comporta la decurtazione di tutti gli istituti retributivi, sia diretti che indiretti: a tal proposito, congiuntamente alla Flc Cgil, abbiamo già trasmesso una diffida al legale rappresentante dell’Istituto e al presidente dell’Agidae, l’associazione che riunisce i gestori degli istituti dipendenti dall’autorità ecclesiastica”.

“I contratti devono essere rispettati – aggiunge il segretario – pertanto chiediamo il ripristino delle ore previste dal contratto nazionale, sia per i docenti che per il personale Ata, la revoca dei licenziamenti e le assunzioni con la riattivazione del contratto Agidae”.

Secondo la Uil Scuola, inoltre, “sarebbe anomala, in un simile contesto, la riapertura delle Ancelle, che avrebbero già dato il via alle iscrizioni per il nuovo anno, poiché il CEI è nato dalla fusione di Gonzaga e Ancelle ed ora, a distanza di parecchi anni, le Ancelle escono dal CEI senza un lavoratore alle proprie dipendenze e ripartono con l’attività assumendo nuovo personale”.

“Nessuno stupore – sottolinea Parasporo – se i lavoratori si sentono presi in giro dall’equazione rappresentata dai licenziamenti del Gonzaga e dalle nuove assunzioni alle Ancelle”. “La Uil Scuola – conclude l’esponente sindacale – auspica che la Chiesa non ceda alla tentazione di licenziare per riassumere altro personale,  per applicare i contratti a tutele crescenti e le agevolazioni che non possono invece riguardare i lavoratori che da anni portano la “bandiera” del Gonzaga; di certo non il modo migliore per affrontare la crisi, poiché il personale della scuola, che ha un’anzianità di servizio compresa tra gli 8 ed i 35 anni ed un’età che va dai 44 ai 64 anni, resterebbe tagliato fuori dalle assunzioni”.

Già nel 2013 al CEI erano stati applicati i contratti di solidarietà con la riduzione del salario e del tempo di lavoro del 20 per cento fino al 31 dicembre 2014, con l’obiettivo del risanamento dell’azienda. A seguito degli incontri svoltisi presso l’ufficio provinciale del lavoro, era stato raggiunto un accordo che fissava la riduzione del 19% dello stipendio e del tempo di lavoro; in totale, la proposta prevedeva la riduzione del 34 per cento, ovvero di un terzo dello stipendio.
A fronte dell’indisponibilità di parte di lavoratori di vedere ridotta la loro busta paga a circa 800 euro, sono arrivati i licenziamenti.

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