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FotoOto, l’app fotografica per smartphone che “fa parlare” le immagini

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Timm Weber: “Con FotoOto, abbiamo voluto creare un nuovo strumento che contribuisce a una migliore comprensione per tutti i soggetti coinvolti”

di Francesca Pace

FotoOto è un’applicazione realizzata da Publicis PIxelPark che permette agli ipovedenti di comprendere il contenuto di una foto. In un mondo sempre più digitalizzato, in cui la comunicazione passa prevalentemente attraverso le immagini, è necessario far sì che tutti possano facilmente comunicare e interagire.
A tal proposito Timm Weber, Chief Creative Officer di Publicis Pixelpark, ha commentato: “Attualmente, la maggior parte delle immagini e video condivise sui social e sul web non hanno un ausilio audio che aiuti la loro comprensione. Di conseguenza, le persone con deficit visivo si perdono molto di ciò che accade nella vita dei loro amici e dei loro familiari. Con FotoOto, abbiamo voluto creare un nuovo strumento facile da usare, divertente e che contribuisce a una migliore comprensione per tutti i soggetti coinvolti. FotoOto in realtà è una foto app pensata non solo per chi ha difficoltà visive ma per un pubblico più ampio”.

Nel mondo sono 325 milioni le persone che affette da deficit visivi e grazie a FotoOto potranno conversare più facilmente. Come funziona FotoOto? Grazie ad un sistema di riconoscimento dell’immagine l’app legge gli elementi presenti in essa convertendoli poi, in suoni individuali. Gli utenti potranno a loro volta aggiungere commenti audio o suoni alle immagini da loro pubblicate.

L’applicazione è gratuita ed è già disponibile inglese su AppStore.

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