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Ferrandelli incontra gli elettori, “i venti cambiano ma teniamo la rotta” (Foto)

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Al via il primo incontro ufficiale con i cittadini di Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco alle prossime comunali di Palermo. Il leader dei Coraggiosi li ha incontrati questa mattina al politeama multisala di via Emerico Amari.

Sulle note dei Coldplay, Ferrandelli – finito qualche settimana fa al centro dell’inchiesta voto di scambio politico mafioso – fa il suo ingresso come se fosse una rockstar. Ad accoglierlo tra applausi e urla, una sala gremita di persone.

Le sue prime parole sono rivolte allo staff, ai suoi sostenitori e a tutti quei “coraggiosi” che continuano a seguirlo curando ogni dettaglio della sua campagna elettorale.

Il discorso che precede il programma politico è dedicato alle cifre; analisi e dati provenienti dalla Corte dei Conti che indicano la situazione in cui versa la città. Si passa dalla lotta all’evasione fiscale ai costi del personale dell’attuale amministrazione – 270 milioni soltanto nel 2012, oggi si parla di quasi 258 escludendo i costi delle aziende municipalizzate, soltanto una di queste dal costo di 20 milioni -.

Ferrandelli parte da lontano. Parla delle sue dimissioni da parlamentare regionale, nel luglio 2015, per il suo mancato impegno con gli elettori. Questa decisione lo ha portato a “tornare in strada”, come tiene a precisare, quasi a lanciare un guanto di sfida ai suoi oppositori.

“Non mi importa da dove vieni ma dove vuoi andare”. Questa è la sua risposta a chi lo vorrebbe inquadrato dentro un partito e a chi critica le strane alleanze con personaggi di diversa appartenenza politica. “Sono cresciuto nel volontariato, non in una segreteria politica”.

Il candidato definisce la Sicilia come “la Grecia d’Italia”; prende l’esempio di Tsipras, costretto ad allearsi con l’estrema destra per il bene del popolo greco, abbattendo così i muri delle ideologie. Continua con il caso del socialista Macron, in Francia, e del suo tentativo di unire la sinistra, il centro e la destra in una grande forza, chiamata “En Marche!”. Uniti per fare opposizione alla sempre più crescente Le Pen. Insomma, per il leader dei coraggiosi si tratta di una nuova fase politica per la città, dove tutti possono salire a bordo – indipendentemente dalla provenienza – perché “qualsiasi idea verrà ascoltata”.

Parlando del suo programma politico, Ferrandelli afferma: “I venti cambiano. Il capitano deve essere bravo a tenere ferma la navigazione sulla rotta e noi lo abbiamo fatto”. Probabilmente riferendosi agli ultimi rumors sull’appoggio garantitogli da Micciché (Forza Italia). Rimane ancora un giallo il benestare da parte di Berlusconi.

Efficientamento energetico del patrimonio immobiliare. Ecco il primo tema spiegato agli elettori. Abbattere i costi dell’illuminazione pubblica attraverso il riciclo, pannelli fotovoltaici e investimenti privati, partendo dalla scuola. Il progetto comporterebbe un notevole risparmio di circa 2 milioni e mezzo, da poter investire in altre realtà.

Ed è proprio questo il secondo tema trattato. Investire sul parco della Favorita e sulle relative zone attrezzate. Una serie di impianti che consentirebbero svariate attività quali il running, ciclismo e la costruzione di un dog park. Slide dopo slide, il candidato prosegue parlando dei quartieri e della missione di “portare la vivibilità”, abbattendo la divisione fra periferia e centro. Nel mirino della grande operazione di bonifica c’è anche il lungomare che collega Sant’Erasmo ad Acqua dei Corsari e la riqualifica del fiume Oreto.

Anche il tema del lavoro viene tirato in ballo; favorire l’occupazione con la creazione di laboratori e start up, dei mezzi per contrastare la costante “fuga” di milioni di ragazzi ogni anno. Il discorso si collega al delicato tema della movida. “Bisogna venire incontro a più realtà: ristoratori, residenti e albergatori – prosegue Ferrandelli -. Non bisogna vedere la movida come una minaccia”.

Il programma si conclude con la mobilità e i rifiuti, temi centrali di questo incontro. Valorizzare i trasporti e riqualificare via Emerico Amari, zona turistica assediata dai continui scavi e cantieri. Per quanto riguarda i rifiuti l’obiettivo è quello di incrementare la raccolta differenziata, ormai bloccata al 13%, attraverso la raccolta porta a porta e centri adibiti in ogni quartiere. Palermo è da anni dietro Milano, Torino, Napoli e Bari.

Ferrandelli termina la conferenza mostrando sul maxi schermo una sua foto all’età di 5 anni. “Questo sono, era il 1985 ed avevo solo 5 anni. Orlando nell’85 diventava sindaco per la prima volta”.

 

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