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Ferrandelli: “Bisogna incrementare il polo aeroportuale della Sicilia Occidentale”

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“Il polo aeroportuale della Sicilia Occidentale – formato dagli aeroporti di Palermo, Trapani, Lampedusa e Pantelleria – inserito da Governo e Parlamento nel Piano Nazionale degli Aeroporti, costituisce una imprescindibile risorsa per lo sviluppo turistico della Sicilia e non deve essere smantellato, semmai potenziato e sostenuto dalle istituzioni locali e regionali”. Lo afferma Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco della città di Palermo. “L’aeroporto di Trapani – precisa – ha il grande merito di avere cambiato realmente il volto della Sicilia occidentale grazie ad un afflusso turistico senza precedenti creato con lo sviluppo delle compagnie low cost: quelle stesse che solo nel 2015 hanno ricevuto dall’aeroporto di Palermo ben 11,7 milioni di euro, come si legge nell’ultimo documento contabile pubblico, che poi è costretto ad indebitarsi per finanziare la realizzazione degli investimenti programmati.

Il tema non può essere quindi quello del “pesce più grande che mangia il pesce più piccolo”, quanto piuttosto di una coesistenza nell’interesse di tutti, ispirata da una reale volontà di collaborare alla pari. Ma di questa volontà non c’è alcuna traccia negli ultimi cinque anni di amministrazione comunale. “Nell’interesse di tutti i Siciliani – aggiunge – bisogna quindi potenziare il traffico aereo dello scalo di Birgi, sia attraverso il supporto economico alle compagnie low cost da parte degli enti pubblici soci – come sta facendo, ad esempio, il Governatore Emiliano con gli aeroporti pugliesi – sia attraverso uno sviluppo infrastrutturale di collegamento tra i due aeroporti che ne realizzi la piena integrazione, al fine di ampliare l’offerta di mobilità per i Siciliani e i turisti”.

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