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Faraone: “Sconfitta referendum sta attuando restaurazione”

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“Sapevamo che l’eventuale sconfitta al Referendum costituzionale avrebbe potuto significare la ripresa nel Pese di un processo di restaurazione, ed è quello che sta avvenendo, in Sicilia in particolare”. Sono le parole del sottosegretario Davide Faraone aprendo i lavori del “Pensatoio” di “Cambiamenti”, prologo della prossima Leopolda sicula. “In Sicilia avevamo abolito le province e ora si discute di ricostituirle con l’elezione diretta degli organismi – ha aggiunto – si parla di dividere le camere di commercio, di restaurare le vecchie autorità portuali, di costruire un aeroporto in ogni provincia. Ci si preoccupa insomma degli interessi della classe politica, come quando si aprivano reparti negli ospedali solo per nominare i primari”. Faraone mette in guardia da un ritorno al passato.

“Dobbiamo dire basta a un economia di stampo sovietico – ha proseguito – e magari all’idea che questa Regione possa acquistare la Vini Corvo, oppure aziende come Mosaicon o StMicroelettronics. Dobbiamo offrire un idea di Sicilia nuova, tenendo alta la guardia contro la mafia e la corruzione, dobbiamo costruire alternative alla statalizzazione dell’economia, creando le condizioni affinché i privati investano nell’Isola, trovando il supporto delle classi dirigenti. Questo cambiamento culturale non deve riguardare solo la sinistra ma una classe politica abituata all’idea statalista”. Per il sottosegretario “le classi dirigenti hanno operato affinché la Sicilia rimanesse in condizioni minoritarie in modo da intercettare i fondi comunitari, come ai tempi della Cassa del Mezzogiorno, con il solo scopo dio foraggiare le clientele”. “Bisogna lavorare invece – ha sostenuto Faraone – per creare le condizioni di un vero sviluppo e di un aumento del Pil affinché, la Regione esca dall’Obiettivo 1 e operare attraverso le proprie risorse, a cominciare da quelle naturali”.

Ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sul nuovo movimento che il governatore Rosario Crocetta presenterà il prossimo 17 febbraio a sostegno della sua ricandidatura alle regionali di autunno, il sottosegretario ha risposto: “noi stiamo facendo altro, non stiamo presentando liste elettorali né candidature”. Anche rispetto all’ipotesi che la coalizione che sostiene il governo Crocetta presenti un listone unico alle amministrative di Palermo, a sostegno di Leoluca Orlando, Faraone ha risposto: “oggi ci preoccupiamo di altro”. Il ‘Pensatoio’ come lancio della candidatura alla presidenza della Regione siciliana? “Assolutamente no”. Non partecipo a guerre, auspico anzi che anche altri lavorino a iniziative per promuovere un idea nuova di Sicilia”.

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