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Edilizia scolastica e sprechi, la protesta del Blocco Studentesco

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Scuole a pezzi e fondi inutilizzati, adesso ci siamo incazzati” così recitano gli striscioni affissi nella notte dai militanti del Blocco Studentesco, insieme ai sigilli posti agli ingressi, per denunciare le gravi condizioni in cui versano gli Istituti Superiori palermitani e l’incapacità delle istituzioni regionali nell’usare i fondi del governo per la messa in sicurezza delle scuole.

“Questa azione simbolica vuole svegliare le coscienze degli studenti che vivono quotidianamente una situazione di degrado ormai inaccettabile – afferma il Blocco Studentesco – basti pensare che la Regione siciliana non è stata in grado di sfruttare i 17 milioni di euro stanziati dal governo centrale per la messa in sicurezza delle scuole, a causa della lentezza delle imprese appaltanti che sono riuscite a sfruttare soltanto 500.000 euro. La lentezza della macchina burocratica per l’utilizzo dei fondi da parte delle imprese appaltanti mette in chiaro la totale incompetenza della classe politica della Regione – prosegue il movimento – che si riversa nelle condizioni precarie in cui sono costretti a vivere quotidianamente gli studenti.In una regione dove il 57% delle scuole non possiede il certificato di idoneità statica e dove il 90% degli edifici pubblici non hanno superato i test antisismici, l’utilizzo dei fondi per l’edilizia scolastica dovrebbe essere una priorità”.

“Con queste azioni ci aspettiamo una pronta risposta degli studenti a questa totale incapacità che mette a rischio la nostra pelle – conclude il movimento giovanile di CasaPound – per iniziare il 2017 all’insegna di una lotta di denuncia contro una situazione ai limiti del paradosso”.

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