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Digiacomo a Ficarra e Picone su disabili: “Non mi intimidite” La replica degli artisti

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“Cari Ficarra e Picone sulla questione dei fondi dei disabili in Sicilia o argomentate e mi convincete o non m’intimidite”. Il presidente della Commissione Sanità all’Ars Pippo Digiacomo risponde ai due attori comici palermitani che si sono schierati nella vertenza sulla disabilità in Sicilia. “Vi ricordo che ad intimidirmi – aggiunge Digiacomo – non ci sono riusciti Bufalino, Fiume e Moravia e non credo ci riuscirete voi. Sono forse colpevole di aver lavorato in commissione Sanità all’Ars per fare approvare una norma che stanzia i primi 36 milioni di euro per poter pagare un assegno che va dai 1.000 ai 1.8000 euro per l’assistenza alle disabilità gravi? Sono forse colpevole di aver incontrato le associazioni ei i rappresentanti dei disabili per migliorare le norme esistenti? Sono forse colpevole di aver dimostrato, anche a proposito di questo argomento, di spendere ogni minuto del mio tempo per fare qualcosa di buono per la Sicilia?”. “Oppure sono ‘colpevole’ – conclude – di aver detto che ‘un conto è l’impegno degli artisti e dei personaggi pubblici per sostenere una giusta causa, ma bisogna stare attenti a non trasformare tutto questo in uno show del dolore altrimenti si incita al linciaggio”.

La replica di Ficarra e Picone: “Abbiamo letto le dichiarazioni del presidente della commissione Salute all’Ars, Giuseppe Digiacomo, secondo il quale noi – cosiddetti vip – avremmo trasformato la legittima battaglia per i diritti dei disabili in uno “show del dolore”. Si comprenderà bene lo stupore nel leggere tali infelici dichiarazioni che, fra le altre cose, si commentano da sole. E che confermano quanto una certa politica sia distante da questa problematica. Ci teniamo però a scriverle che questa bassezza non ci fermerà. Vigileremo, capiremo e, soprattutto, seguiremo i soldi che verranno stanziati per capire quanti sono e quale metodo verrà usato per farli giungere ai disabili. The show must go on.

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