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Crocetta fa a spallate con Faraone e Grillo. Domani primo step per la finanziaria

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Il maxi emendamento sulla finanziaria – totalmente revisionata da quella di dicembre scorso – domani sarà sul tavolo della commissione Bilancio del Parlamento siciliano. Seguirà la revisione dei documenti contabili per poi giungere in aula per la discussione finale. Questo uno dei temi trattati alla riunione di ieri fra i democratici dell’Ars e il presidente della regione Crocetta.

A Palazzo dei Normanni si è parlato di trovare un punto d’incontro. Non in merito a singoli emendamenti da abrogare o modificare della finanziaria, ma riguardo il perseguimento di una linea comune fra il gruppo Pd e il governo.

“Vi è necessità di dare a questa finanziaria un profilo che sia comprensibile e più distante possibile da ogni equivoco rispetto piccoli interessi e piccole partite che nell’anno elettorale possono entrare in circolazione nel dibattito”. E’ quanto dichiarato dal segretario regionale Pd Fausto Raciti, aggiungendo anche “emerge la necessità di convocare una direzione, un momento politico di discussione”.

Si è parlato anche delle elezioni comunali e regionali, ormai alle porte. Bisognerà capire quali saranno gli scenari politici e soprattutto se questa alleanza sarà così solida da poter affrontare le prossime elezioni.

Se da un lato Crocetta si ritiene soddisfatto dell’incontro – dichiarando: “Noi con il Pd troviamo sempre l’intesa” – dall’altro continua il botta e risposta con il sottosegretario Davide Faraone, in merito alla sua auto-candidatura. “A me la politica surreale non piace – prosegue Crocetta – non mi piace la scorrettezza di chi dovrebbe stare in un percorso di partito, lancia auto-candidature e poi delegittima il governo in carica avendo anche assessori. Se uno si vuole candidare si ritira dal governo”.

Faraone non è l’unico a dare rogne al presidente della regione. Sul quotidiano “la Sicilia” è stato pubblicato un sondaggio secondo cui la preferenza per i 5 Stelle sale al 38%, seguito dal centrodestra al 35% e dal centrosinistra al 18%. Ultimo il Pd con appena l’8%. A darne ulteriore risonanza lo stesso Grillo con un post sul suo blog. “Noi al 40% senza inciuci” aggiunge il leader pentestellato.

Celere la risposta di Crocetta, che sul suo profilo Facebook scrive: “Non ci facciamo impressionare dai falsi sondaggi. Li hanno fatti anche 4 anni fa, una volta vinceva il centro-destra, una volta il M5s, poi abbiamo vinto noi. Adesso il centro-destra la fa più grossa. Fa circolare un sondaggio senza rivelare la fonte. Bugie. Tentativi di accreditarsi come una forza competitiva, per cercare di riaggregare le truppe. Non abbiamo l’anello al naso, ai falsi sondaggi preferiamo l’incontro coi cittadini che capiscono che abbiamo ereditato una Regione distrutta proprio dal centro-destra e la stiamo facendo ripartire”.

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