Politica

Convegno a Palermo sui beni confiscati, Caracausi: “Risposte agli agenti di Polizia”

beni confiscati

Si è svolto ieri, all’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi di Palermo, il convegno dal titolo “Dalla confisca al riutilizzo: Gestione e destinazione dei beni confiscati“, promosso dalla cooperativa “Cops”s.r.l., dalla sezione bagherese dell’Anget e dalla segreteria provinciale di Palermo dell’Ugl Polizia di Stato, in collaborazione con Unicoop Sicilia.

Il convegno,che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Palermo, è stato moderato dal presidente della commissione Attività Produttive del Comune Paolo Caracausi e ha visto gli interventi di Roberto Peretti, presidente della sezione Anget di Bagheria, di Domenico Milazzo, presidente della Cooperativa edile tra poliziotti “Cops” srl, di Salvo Romeo, avvocato della cooperativa “Cops”, di Biagio Bonina, componente della segreteria regionale Ugl Polizia di Stato, di Felice Coppolino, presidente di Unicop Sicilia, del deputato regionale Pietro Alongi, componente della commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, e di Ignazio Messina, segretario nazionale Idv e promotore del ddl per le modifiche al codice antimafia.

“Il convegno – ha sottolineato Peretti – ha messo in evidenza l’importanza dell’applicazione delle misure patrimoniali di carattere preventivo e al contempo la necessità di apportare delle modifiche al decreto legislativo 159/2011 concernente Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, volte a rendere più efficiente l’attività dell’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati, a favorire la vendita dei beni confiscati e il riutilizzo del ricavato per finalità sociali, nonché a rendere produttive le aziende confiscate”.

“L’incontro – ha detto Caracausi – è stato utile per mettere ancora una volta in evidenza il disagio che vivono i poliziotti aderenti la cooperativa edilizia ‘Cops’, i quali hanno visto disattesa l’applicazione dell’articolo 48 della legge 159/2011. Una situazione di disagio su cui chiediamo che intervenga con forza la commissione Ars Antimafia”.

In alto