Cronaca

Confiscati beni per 12 mln a imprenditore palermitano

Foto di Nicola Mazzara

La Polizia di Stato, ha eseguito un decreto di confisca di beni per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, emesso, su proposta del Questore, dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo , a carico di Francesco Francofonte, 61 anni, imprenditore arrestato dalla Squadra Mobile di Palermo nel maggio 2009 con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno permesso di sequestrare e, successivamente confiscare, un consistente patrimonio costituito da imprese edili, aziende che operano nella commercializzazione di materiali da costruzione, nel movimento terra, nel settore del recupero e smaltimento di rifiuti edili, nonchè di beni immobili, mobili, conti correnti e polizze assicurative.

L’attività di indagine patrimoniale ha permesso di accertare come Francofonte, ritenuto vicino alla famiglia mafiosa di “Brancaccio”, si sia avvantaggiato nella sua attività grazie a tutti quei meccanismi di pressione e coartazione tipici dell’organizzazione criminale, espandendosi prepotentemente nel settore edile e di movimentazione terra, e traendone, così, notevoli vantaggi economici personali.
Ecco l’elenco dei beni confiscati a Francesco Francofonti: impresa lndividuale “Francofonti Francesco” con sede in Palermo via Messina Marine; società in nome collettivo denominata “M.EDIL Snc Dl Francofonti Francesco & C.” con sede a Palermo via Messina Marine; lmpresa Individuale denominata “FRA.SAV. ” con sede a Palermo, via Albricci; Società a Responsabilità Limitata denominata “Centro Recuperi Srl a Socio Unico” con sede a Palermo via Albricci; Fabbricato sito in Palermo via Ferdinando Gangitano, un terreno in via Gangitano, un box e posto auto in via Albricci; appartamenti in via Albricci”, in corso Pisani, in via Mannella Bragaglia; deposito in via Rocco Jemma; in via XXVII Maggio/via Pecori Giraldi; un garage in via XXVII Maggio/via Pecori Giraldi; diversi appezzamenti di terreno a Brancaccio; conti correnti, depositi bancari, polizze assicurative ed altri prodotti finanziari; 43 veicoli tra cui autocarri trasporto, trattori stradali, semirimorchi, veicoli commerciali ed autovetture. II valore complessivo dei beni sottoposti a confisca ammonta ad oltre 12 milioni di euro.

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