Eventi

Commemorato a Palermo Piersanti Mattarella

mattarella-commemorazione00000000

Si è svolta a Palermo in via Libertà la cerimonia di commemorazione del presidente della Regione Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980, fratello del presidente della Repubblica Sergio. Sono state deposte corone di alloro e fiori sul luogo dell’omicidio. Alla cerimonia per il 37simo anniversario hanno partecipato il presidente del Senato Piero Grasso, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, l’assessore regionale Mariella Lo Bello, il prefetto Antonella De Miro, il questore Guido Longo, e i vertici della Guardia di Finanza e dei carabinieri.

“Questo non dev’essere considerato uno stanco rituale ma la testimonianza del valore dell’impegno di un uomo politico che è un esempio ha detto Grasso. Aveva doti di passione, senso di responsabilità e lungimiranza che tutti i politici dovrebbero avere”. ”Come tanti siciliani si è sacrificato per l’idea di una regione libera e felice, di una terra dove vivere senza violenza, paura sopraffazione e senza privilegi”, ha aggiunto.

“Purtroppo ancora piena verità non è stata fatta perchè seppur siano stati condannati tutti i componenti della cupola mafiosa non si è mai potuta accertare l’identità del killer” ha proseguito il presidente del Senato. “La tendenza alla ricerca della verità non ci deve mai abbandonare. Nella mia vita di magistrato ho sempre cercato in tutti i modi di trovare questo ultimo scampolo di verità senza riuscirci, ma non è mai detta l’ultima parola”, ha aggiunto. “Sulla pista nera Falcone non ha mai creduto – ha concluso rispondendo una domanda – era un dovere di ufficio portarla all’attenzione dei giudici affinchè la valutassero ed è stata completamente esclusa. I collaboratori di giustizia ci hanno detto che è stata la mafia, magari come braccio armato di altri interessi”.

In alto