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Attende 10 ore per una visita all’ ospedale Ingrassia. Avvocato 89enne ricoverato dopo 12 ore

pronto soccorso

Un avvocato palermitano, 89 anni il prossimo luglio, accompagnato dalla moglie e dal figlio, dopo essersi presentato all’ospedale Ingrassia a Palermo, alle 15 circa di ieri, ha atteso, dopo l’ingresso nel pronto soccorso e i primi esami, 10 ore per la visita cardiologica ed è stato ricoverato, ma senza posto letto, dopo 12 ore nel reparto di Medicina. L’odissea che, coi dovuti distinguo ma citando Lumet, potrebbe riassumersi col titolo ”Quel pomeriggio di un giorno da paziente” comincia quando il legale giunge al pronto soccorso: ha i piedi molto gonfi, dispnea, evidenti problemi cardiocircolatori e polmonari. ”Siamo stati accolti – dice la moglie del legale – da un medico donna molto gentile e preparato che ha fatto fare un prelievo di sangue e una Rx toracica. Poi ha ordinato una visita cardiologica.

Mio marito è stato messo sulla lettiga in astanteria con altre persone dov’è rimasto fino all’una di notte quando finalmente è stato visitato dal cardiologo. Dopo la visita è stato ordinato il ricovero nel reparto di Medicina ma siccome non c’erano posti letto ci hanno chiesto l’autorizzazione per lasciarlo in barella ma in reparto. Naturalmente, dopo tutto quello che abbiamo passato, abbiamo accettato. E lo abbiamo lasciato lì”. La donna racconta che al marito sono stati fatti tre prelievi di sangue, forse perchè i risultati erano anomali. Al terzo prelievo ha chiesto all’infermiere le ragioni di tutti questi prelievi e l’uomo ha risposto: l’ultimo sangue si è coagulato.

Il medico che ha preso il posto della dottoressa nel pronto soccorso non ha mandato il paziente alla visita cardiologica dicendo che attendeva gli esisti degli esami. ”Questo medico era scostante – dice la donna – non si degnava di guardarmi in faccia e mi trattava con sufficienza. Nessuno rispondeva alle mie richieste dopo che siamo rimasti in attesa per otto ore, nè il medico nè l’infermiere. Mi sono sentita male con un innalzamento della pressione. Dopo 10 ore mio marito è stato visitato dal cardiologo e poi ricoverato. Sono partita da casa alle 14. Sono rientrata alle 3 del mattino”.

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