Ascensore condominiale da sostituire? Agisci subito con la detrazione fiscale

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Quando la sostituzione di un ascensore condominiale diventa un’esigenza imminente, ogni amministratore di condominio sa che ci sono diversi strumenti per rendere l’intervento di sostituzione meno oneroso.

Detrazioni Fiscali per Ristrutturazione degli Edifici. Bonus Ascensori

Di solito la cosa che viene in mente è il Bonus 110. I vantaggi di avere un cappotto termico e l’efficientamento energetico di un edificio sono notevoli ma è anche vero che l’entusiasmo per il 110 si sta spegnendo. Troppi vincoli, lunghi tempi di attesa, difficoltà a rintracciare tecnici e imprese che anticipano il capitale necessario per i lavori, in attesa dell’accredito del 110% del credito di imposta e, per ultimo, le difficoltà di approvvigionamento dei materiali e l’aumento dei costi ne hanno fatto una misura buona, ma certo non immediata.

La detrazione al 50% con lo sconto immediato in fattura

Ci sono diversi siti web nei quali è possibile reperire tutte le informazioni utili sui bonus ascensori e i relativi sconti in fattura immediati e i relativi vantaggi fiscali offerti dall’Agenzia delle Entrate per le ristrutturazioni degli edifici, che rendono l’intervento di sostituzione dell’ascensore o anche della manutenzione sempre meno oneroso e veloce. Tra l’altro, le norme impongono la manutenzione periodica e la verifica dell’ascensore negli edifici, per cui avere un impianto di sollevamento efficiente nei condomini è fondamentale. In atto i requisiti per accedere a una relativa detrazione fiscale sono validi fino alla fine del 2021, ma ci sono tutte le premesse affinché i Bonus siano riconfermati anche per il 2022

Quanto costa installare un ascensore condominiale

Quando si sceglie di cambiare un ascensore condominiale, o quantomeno di adeguarlo a determinati standard in materia di sicurezza, uno dei primi elementi da valutare riguarda senz’altro il costo di sostituzione dell’ascensore. Si tratta di un fattore che varia a seconda di una lunga serie di parametri essenziali. In primo luogo, massima attenzione va prestata ai lavori che devono essere compiuti. Quindi, buona parte del prezzo dipende dall’impianto di sollevamento utilizzato per il trasporto delle persone. Gli impianti sono di diversi tipi: Ascensori elettrici, Ascensori oleodinamici, Ascensori a batteria, Miniascensori o Minilift. Oltre alla tecnologia adottata, nel costo dell’ascensore c’è da calcolare il design e le tecnologie aggiuntive di ogni singola cabina.

Requisiti tecnici obbligatori per garantire la sicurezza dei passeggeri

Infine, non ci si può dimenticare di alcuni aspetti puramente tecnici, quali ad esempio la portata massima dell’ascensore, la quantità di fermate ovvero l’altezza dell’edificio, la velocità dell’impianto di sollevamento, l’utilizzo del display elettronico, delle batterie, ecc. Il costo dell’IVA fa in modo che la cifra da sostenere possa diventare molto elevata, ma in alcuni casi è prevista l’IVA al 4% per l’installazione di un impianto di sollevamento.

Cosa dice la legge sulle detrazioni fiscali per l’ascensore condominiale

Grazie all’introduzione della Legge di Bilancio 2020, privati e condomini che vogliono sostituire il loro sistema di elevazione verticale hanno la facoltà di accedere a detrazioni fiscali piuttosto sostanziose. Entrando nei particolari, su una spesa massima pari a 96 mila euro è possibile detrarre fino al 50% della quota, che si può ottenere subito come sconto diretto in fattura. Si tratta di un vantaggio economico davvero molto importante, in grado di tramutare la sostituzione dell’ascensore condominiale in un’operazione finanziaria sempre più vantaggiosa e veloce. L’agevolazione prevede che il resto della quota possa essere suddivisa in dieci rate da pagare una ogni anno. L’assegnazione dipende da una serie di requisiti ben precisi, che possono riguardare sia la sfera pratica che quella economica. Un vantaggio notevolissimo per ogni condomino.

La manutenzione ordinaria dell’ascensore

Fin da subito, è possibile intuire quanto un’operazione simile sia in grado di fornire benefici tangibili nel tempo. Al tempo stesso, un accorgimento del genere risulta fondamentale in sede di manutenzione dell’ascensore. Quest’ultimo deve essere controllato con una certa periodicità per ridurre al minimo eventuali guasti e cogliere al volo qualsiasi segno d’usura. Il funzionamento dell’ascensore condominiale risulta così un elemento portante per la sicurezza dei condomini.

Le detrazioni fiscali legate a persone con disabilità

Al tempo stesso, bisogna tenere in massima considerazione anche le detrazioni fiscali legate in maniera diretta alla presenza di persone con disabilità. Il risparmio economico è ancora più evidente quando si ha l’esigenza di abbattere le cosiddette barriere architettoniche. Tutto ciò viene reso possibile grazie alla Legge 13/89, che contempla una sequenza di incentivi aggiuntivi per lavori mirati al soddisfacimento di un obiettivo così importante. L’agevolazione in questione può essere aggiunta rispetto a quella menzionata dalla Legge di Bilancio. La detrazione fiscale per persone con disabilità può essere pari al 19% della somma pattuita, nel caso in cui la stessa vada al di sopra della soglia di 96 mila euro. Inoltre, il proprietario del condominio ha l’opportunità di richiedere un’IVA agevolata al 4% per un’operazione sempre meno onerosa.

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