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Almaviva Palermo: non si placa la protesta contro i trasferimenti

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Continua la tortuosa battaglia dei lavoratori Almaviva di Palermo. Dopo aver occupato la sede centrale di via Marcellini, si sono riuniti oggi davanti la sede Enel di Palermo, in via Marchese di Villabianca, per dire a gran voce “no” ai trasferimenti.

Lo sciopero va avanti ormai dal 19 dicembre e, dopo la proroga, terminerà il 31 gennaio. Conseguenza di tale mobilitazione è l’accordo, attualmente in una situazione di stallo, con Exprivia che prometteva lo scorso novembre, al tavolo del Mise, uno stop ai trasferimenti oltre l’assunzione di 295 lavoratori.

Quest’ultimo “faro di speranza” è venuto meno nei mesi scorsi e adesso 60 dipendenti rischiano il licenziamento nel caso in cui non si dovessero presentare negli uffici di Rende, in Calabria.

Si tratta di un “trasferimento coatto” afferma Erasmo Palazzotto, deputato siciliano di Sinistra Italiana che aggiunge: “Il governo nazionale ha il dovere di farsi carico della vicenda dei 60 lavoratori non assorbiti da Exprivia. Le vite delle persone non possono essere lasciate sospese, il governo si svegli e agisca subito”.

Anche i sindacati, da tempo sul piede di guerra, continuano la loro mobilitazione a fianco degli operatori Almaviva, al fine di giungere a nuovi accordi e sbloccare questa situazione che si protrae ormai da troppo tempo.

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