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Al Teatro Franco Zappalà in scena “La Boheme” di Puccini

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Dal 21 al 23 aprile andrà in scena al Teatro Franco Zappalà la terza produzione della prima stagione di opera lirica: La Boheme di Giacomo Puccini.
Opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica che vedrà come protagonista la splendida voce del soprano Anita Venturi nel ruolo di Mimì .

Sarà Alberto Profeta a vestire i panni del celebre poeta Rodolfo, mentre Carlo Morini interpreterà il ruolo del pittore Marcello innamorato dell’esuberante Musetta, Elisa Barrale. Al loro fianco Colline: Antonio Marani e Shaunard: Giovanni La Commare.

Come ogni produzione artistica, la direzione del Teatro Franco Zappalà ama investire su giovani talenti siciliani ed è per questo che, insieme ai professionisti sopracitati, calcheranno il palcoscenico i giovani ma promettenti Claudio Corsaro, Roberto AgnelloEnrico Galli, Ino Caristo.

Nel primo atto, in una soffitta nel quartiere latino di Parigi un gruppo di giovani artisti vive poveramente ma spensieratamente; sono lo scrittore Rodolfo, il poeta Marcello, il musicista Schaunard e il filosofo Colline. È la vigilia di Natale del 1830. Rodolfo è rimasto solo nella soffitta perché deve terminare un articolo, quando alla porta bussa Mimì, la giovane e graziosa fioraia vicina di casa, per farsi accendere il lume che si è spento. Fra i due ragazzi nasce l’amore e Rodolfo la convince ad unirsi a lui e agli amici, che si sono avviati a festeggiare al caffè “Momus”, nel Quartiere Latino. Nel secondo quadro, al Caffè Momus, tra la folla variopinta appare l’ex fiamma del pittore Marcello, Musetta, che lo aveva abbandonato per i soliti litigi e per correre dietro a nuove avventure. Dopo un momento di indifferenza Marcello cede al fascino di Musetta che felice si aggrega alla loro compagnia. Tutto fa prevedere il meglio per queste due coppie di innamorati, ma..
Il terzo quadro è ambientato nella barriera d’Enfer… trascorsi due mesi, dalle parole di Mimì e poi di Rodolfo si scopre che la vita in comune dei due giovani è stata impossibile per vicendevoli incomprensioni e gelosie: Rodolfo accusa Mimi di leggerezza, ma in effetti sa che è gravemente malata e la vita di stenti che conduce con lui potrebbe esserle fatale e dunque ha cercato di allontanarsene. Mimì sente le parole di Rodolfo e rivelandosi accetta la separazione promettendosi di rivedersi “alla stagione dei fiori”.
Il quarto quadro è di nuovo ambientato nella soffitta. Mimi non può vivere lontano da Rodolfo e sentendosi ormai vicino alla morte, per rivederlo, torna alla soffitta dove avvene il loro primo incontro. Qui Mimì ricorda con Rodolfo il tempo passato insieme e, dopo avergli rivelato che lo ama ancora, si spegne dolcemente.

Completano il cast il meraviglioso Coro del Teatro Franco Zappalà coordinato dal Maestro Collaboratore Giuseppe Messina e il Coro di Voci Bianche San Filippo Neri preparato dal Maestro Claudio Corsaro.
Dirigerà l’orchestra del Teatro Franco Zappalà il Maestro Vito Lo Re. A capitanare la squadra sarà Franco Zappalà che ancora una volta riuscirà a stupire il pubblico con la sua sorprendete regia. Il tecnico audio Carlo Gargano ed il tecnico luci Michele Cardella. Gli allestimenti scenici sono del Teatro Franco Zappalà, i costumi di Mimma Alaimo e l’ attrezzeria di Angelo La Franca.
La prima dello spettacolo andrà in scena venerdì 21 aprile alle ore 21:15 e vedrà due repliche: sabato 22 alle ore 17:30 e domenica 23 alle ore 18.

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