Cronaca

Aggressione durante la partita Palermo-Milan, Daspo per tre tifosi palermitani

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Sono tre i provvedimenti di DASPO (Divieto di Assistere a Manifestazioni Sportive) emessi dal Questore di Palermo nei confronti di tre tifosi palermitani, responsabili di condotte violente in occasione di competizioni sportive.

Lo scorso 6 novembre, durante l’incontro di calcio Palermo-Milan, in seguito al vantaggio della squadra ospite, poliziotti della Digos hanno notato dei tafferugli presso l’anello inferiore della curva sud dello stadio Renzo Barbera. I tafferugli sarebbe stati provocati dalla reazione di alcuni tifosi palermitani nei confronti di alcuni tifosi milanisti, intenti a festeggiare il secondo gol della squadra ospite.

I tre tifosi palermitani avrebbero cercato lo scontro con alcune persone della tifoseria avversaria, intimandogli di togliersi la maglia con i colori della loro squadra. Uno dei tre palermitani è riuscito a strappare, con forza, dal collo del tifoso rivale, la sciarpa con i colori del Milan.

Grazie alle immagini del sistema di video-sorveglianza interno all’impianto, si è giunti alla compiuta identificazione dei soggetti autori del reato.   I provvedimenti “Daspo” sono stati emessi nei confronti di tre fratelli: Q.C. 23enne palermitano, Q.A. 28enne palermitano e Q.S. 31enne palermitano.

Per Q.C. e Q.A., il provvedimento prevede un divieto, per la durata di tre anni di accesso ad impianti sportivi dove si disputino incontri calcistici di qualsiasi società sportiva e di qualsiasi livello agonistico in ambito nazionale, ed in ambito internazionale limitatamente agli incontri disputati all’estero dal Palermo Calcio e dalla Nazionale Italiana, nonché il divieto di partecipare a tutte le competizioni ufficiali della Lega Calcio, agli incontri a carattere amichevole e quelli organizzati per finalità benefiche. Il divieto è esteso, per lo stesso arco temporale, alle stazioni ferroviarie, caselli autostradali, scali aerei, autogrill ed in tutti gli altri luoghi interessati alla sosta, al transito ed al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni medesime. Inoltre, i due fratelli dovranno comparire personalmente presso gli Uffici dei Commissariati di appartenenza, nei giorni in cui la società Palermo Calcio è impegnata in incontri agonistici casalinghi, mezz’ora prima dell’inizio e mezz’ora prima della fine degli stessi e solo nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo quando la società Palermo Calcio è impegnata in trasferta.

Per Q.S., che risulta essere già stato sottoposto nel 2007 dal Questore di Genova, al Provvedimento DASPO, viene imposto il divieto, per la durata di cinque anni, di accesso ad impianti sportivi dove si disputino incontri calcistici di qualsiasi società sportiva e di qualsiasi livello agonistico in ambito nazionale, ed in ambito internazionale limitatamente agli incontri disputati all’estero dal Palermo Calcio e dalla Nazionale Italiana, nonché di partecipare a tutte le competizioni ufficiali della Lega Calcio, agli incontri a carattere amichevole e quelli organizzati per finalità benefiche. Il divieto è esteso, per lo stesso arco temporale, alle stazioni ferroviarie, caselli autostradali, scali aerei, autogrill ed in tutti gli altri luoghi interessati alla sosta, al transito ed al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni medesime. Inoltre, il 31enne palermitano dovrà comparire personalmente presso gli Uffici del Commissariato di appartenenza, nei giorni in cui la società Palermo Calcio è impegnata in incontri agonistici casalinghi, mezz’ora prima dell’inizio e mezz’ora prima della fine degli stessi e solo nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo quando la società Palermo Calcio è impegnata in trasferta.

I tre fratelli sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di violenza privata, mentre Q.C. è stato deferito anche per il reato di rapina.

Nelle scorse settimane, in due diversi episodi, il Questore di Palermo ha emesso altri due provvedimenti di Divieto di Assistere a Manifestazioni Sportive (DASPO).
Nel primo caso, il provvedimento è stato emesso a carico di u 38enne palermitano che, in occasione della partita di calcio Palermo-Pescara valida per il campionato di calcio di serie A 2016/2017, dello scorso 22 dicembre, presso l’anello superiore della curva nord dello stadio Renzo Barbera, aveva acceso diversi fumogeni ponendo a grave rischio la propria e l’altrui incolumità. Per l’uomo, identificato a seguito di un’attività d’indagine dai poliziotti della DIGOS, il provvedimento di DASPO, prevede: un divieto, per la durata di due anni, di accesso ad impianti sportivi dove si disputino incontri calcistici di qualsiasi società sportiva e di qualsiasi livello agonistico in ambito nazionale, ed in ambito internazionale limitatamente agli incontri disputati all’estero dal Palermo Calcio e dalla Nazionale Italiana, nonché il divieto di partecipare a tutte le competizioni ufficiali della Lega Calcio, agli incontri a carattere amichevole e quelli organizzati per finalità benefiche. Il divieto è esteso, per lo stesso arco temporale, alle stazioni ferroviarie, caselli autostradali, scali aerei, autogrill ed in tutti gli altri luoghi interessati alla sosta, al transito ed al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni medesime.

Nel secondo caso, durante un incontro di calcio valido per il campionato “Allievi – Esordienti” , tenutosi nell’impianto sportivo ‘Fincantieri’, è scaturita una rissa tra i giocatori delle due squadre, con intervento in campo dei rispettivi familiari e di spettatori. In tale contesto, l’arbitro ha sospeso definitivamente la partita. Nell’occorso, sono intervenuti i poliziotti del Commissariato  ‘San Lorenzo’, i quali, dalle testimonianze raccolte sul posto, sono risaliti ad un 43enne palermitano, ritenuto responsabile di percosse alla testa ai danni di due minorenni.

Per l’uomo è stato emesso un provvedimento di DASPO che prevede: un divieto, per la durata di un anno di accesso all’interno degli stadi e di tutti gli altri campi di gioco del territorio nazionale dove si disputino competizioni calcistiche di qualsiasi società sportiva e di qualsiasi livello agonistico in ambito nazionale, ed in ambito internazionale limitatamente agli incontri disputati all’estero dal Palermo Calcio e dalla Nazionale Italiana, nonché il divieto di partecipare a tutte le competizioni ufficiali della Lega Calcio, agli incontri a carattere amichevole e quelli organizzati per finalità benefiche. Il divieto è esteso, per lo stesso arco temporale, alle stazioni ferroviarie, caselli autostradali, scali aerei, autogrill ed in tutti gli altri luoghi interessati alla sosta, al transito ed al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni medesime.

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