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Abilitazione Forense, il CGA ordina la ricorrezione degli scritti

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di Giovanni Messina

Clamoroso colpo di scena sull’ultima tornata di abilitazioni alla professione forense. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha annullato la correzione delle prove scritte dell’esame d’abilitazione di ottanta candidati di Palermo e Messina e ne ha ordinato una nuova correzione. Al centro della decisione del CGA vi sono le modalità di correzione con le quali sono stati giudicati gli elaborati dei praticanti siciliani.

“Una sentenza storica. La mancanza di motivazione, alla base del nostro ricorso, è stata decisiva per i Giudici. Inserire annotazioni dirette sull’elaborato da esaminare, invero, ha il preciso intento di incrementare il grado di trasparenza dei procedimenti di accesso alla professione!”, così dichiarano soddisfatti dallo Studio Legale palermitano Leone-Fell e Associati che ha curato il ricorso.

Adesso, i compiti da riesaminare ( in fotocopia, nella quale saranno resi illeggibili eventuali segni e giudizi precedenti) saranno fatti pervenire a nuove diverse commissioni in due diversi plichi (uno per tipologia di compito), in ciascuno dei quali saranno inseriti il compito da rivalutare del candidato in questione accompagnato da quattro ulteriori compiti. Di tali quattro compiti due saranno tratti a sorte tra quelli giudicati sufficienti e due estratti a sorte tra quelli giudicati con votazione insufficiente. La Commissione esprimerà sui cinque compiti inclusi in ciascun plico il proprio motivato giudizio di sufficienza o insufficienza.

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