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Al via una gara per individuare le scuole più virtuose di Palermo nella differenziata. A competere 55 plessi.

locandina per scuola_riciclo_piccolo

“Raccogli Plastica , Alluminio e vinci” questo il nome dato al progetto di raccolta differenziata che da questa settimana prende il via in diverse scuole della città di Palermo.

Il progetto ideato da Rap, promosso da Corepla e dal Comune di Palermo con la collaborazione dell’assessorato all’ambiente e alla scuola ( che ha dato a largo raggio massima diffusione all’iniziativa tra gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado), vedrà in gara 22 istituti scolastici con 55 plessi con 13.000 bambini interessati.
Una nuova esperienza didattica finalizzata alla divulgazione del ciclo di vita degli imballaggi in plastica e di alluminio: dalla raccolta, alla selezione al riciclo, per giungere alla realizzazione di oggetti in plastica riciclata che sempre più ci accompagnano quotidianamente.

Il progetto partito ieri in più fasi prevede: una gara di raccolta differenziata tra gli istituti che hanno aderito sugli imballaggi di plastica ed alluminio (c.d. “multimateriale leggero”); attività di educazione ambientale curate dalla settore comunicazione della Rap;
attività di laboratorio creativo per le scuole secondarie di primo grado con la super visione degli insegnanti.

La Rap curerà la gestione del servizio di raccolta delle frazioni di materiali differenziati (compreso carta e cartone) presso le scuole e per tale competizione sono stati consegnati ad hoc dei sacchi che non appena riempiti, saranno avviati alle operazioni di pesatura e poi alle diverse piattaforme di smaltimento.

Presso le scuole che hanno aderito anche al progetto di educazione ambientale, oggi si è svolto il primo incontro nell’Istituto Comprensivo Antonio Ugo di via Ettore Arculeo. I temi su cui si baseranno i momenti formativi vanno dagli elementi di ecologia, alle diverse tipologie di rifiuti, con particolare attenzione agli imballaggi in plastica e metallo, al loro corretto conferimento, all’importanza della riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti da avviare a discarica.
Per dimostrare che con i materiali di scarto si possono realizzare lavori di grande impatto comunicativo, una parte del materiale raccolto sarà selezionato e, con la guida degli insegnanti di “arte e immagine” e “tecnologia”, sarà utilizzato nel laboratorio creativo delle scuole per la realizzazione di: un manufatto tridimensionale originale ispirato alle opere degli artisti di land-art e realizzato con l’utilizzo prevalente di imballaggi in plastica e metallo.

Ciascuna scuola dovrà realizzare un unico manufatto. Le fasi salienti del laboratorio saranno documentate dagli alunni in un breve video. La Rap pubblicherà sul proprio sito il video che rappresenteranno i migliori esempi di riutilizzo attraverso il riciclo della materia.
Ad essere premiati (€ 500,00 in attrezzature funzionali all’attività scolastica)saranno le prime tre scuole più “RI-VIRTUOSE” in termini quali/quantitativi, cioè che avranno raccolto meglio il maggior quantitativo (in Kg) pro-capite di imballaggi di plastica (solo bottiglie per acqua o bevande) e alluminio (solo lattine per bevande). Il peso del materiale raccolto – c.d. multimateriale leggero – verrà rapportato al numero di iscritti di ciascun istituto. Verrà inoltre assegnato (con il contributo di Corepla) un premio (gadget) a tutti gli alunni delle prime tre classi “Super-Ri-virtuose”, che avranno raccolto cioè il maggior numero di bottiglie nel periodo della competizione.

“Riteniamo rilevanti le attività che mirano a promuovere e sostenere politiche ambientali basate sul riuso e riciclo della materia proveniente dai rifiuti, anche in una nuova ottica di economia circolare – spiega il presidente della Rap Roberto Dolce -. Partire dal coinvolgimento degli alunni che saranno i cittadini del futuro è indispensabile per fare crescere la loro consapevolezza sulla sostenibilità ambientale, sulla salvaguardia delle risorse naturali del proprio territorio. Riuscire – continua Dolce- a piantare un seme nelle coscienze dei giovani che domani da adulti, potranno divenire ambasciatori consapevoli e garanti di una cultura che metta l’ambiente al centro delle politiche, delle comunità amministrate, che popoleranno le città future”.

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