Cronaca

38 anni fa l’assassinio di Mario Francese, oggi il ricordo dei familiari e colleghi

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Palermo ricorda oggi Mario Francese, cronista di punta del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. Francese finì del mirino di Cosa Nostra dopo aver  pubblicato un’inchiesta sulla diga Garcia. La cerimonia commemorativa, organizzata dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, si è svolta inizialmente in viale Campania dove fu assassinato.

Oltre i familiari, hanno preso parte alla cerimonia anche il sindaco Orlando, il vice presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, il presidente del Gruppo siciliano dell’Unci, Andrea Tuttoilmondo, il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Riccardo Arena, il presidente regionale dell’Assostampa, Giancarlo Macaluso, il prefetto Antonella De Miro, il questore Guido Longo, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, il capocentro della Dia di Palermo, ed i rappresentanti della Capitaneria di Porto, dell’Esercito e della magistratura.

Intorno alle 11 i familiari hanno inaugurato a Bagheria la “Casa di Giuseppe Francesi”. Giuseppe era il più piccolo dei figli del cronista. Si tolte la vita nella primavera del 2002, dopo che i giudici condannarono gli assassini del padre a dodici ergastoli.

Da oggi la casa di Bagheria sarà un centro di documentazione sui giornalisti assassinati dalla mafia.

 

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