Cronaca

2.500 euro spesi in pizzeria, sette condanne

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La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato sette ex amministratori a risarcire all’Istituto dei Sordi di Palermo 450mila euro di danno erariale e 300mila di danno all’immagine.

La sentenza riguarda Giacomo Maria Sgroi, ex presidente, che dovrà versare circa 115 mila euro, Davide Salvatore Cutrona, che ricopriva l’incarico di direttore amministrativo, con la condanna più pesante (448mila euro), Maurizio Tarallo, direttore generale (81mila euro), Vito Inghilleri, segretario (9.500 euro) e tre componenti del consiglio di amministrazione: Antonino Gioiosa (40mila euro), Alfredo Riccardo Oneto (27mila euro) e Ciro Sucato (32mila euro).

La gran parte del danno erariale riguarda “la sottoscrizione di mandati di pagamento per spese estranee ai fini istituzionali dell’istituto o prive di documentazione giustificativa oppure per il pagamento di compensi non dovuti”. Nel mirino della Corte dei conti anche un rimborso di 2.500 ad Antonino Gioiosa per “avere portato alcuni audiolesi a consumare una pizza”.

Spesa bollata come illegittima perché, secondo il collegio giudicante, “in disparte la circostanza che il rapporto affettivo personale con gli audiolesi non può essere alimentato con denaro pubblico, appare paradossale che il costo di una pizza con alcuni audiolesi possa essere stato di 2.500 euro”.

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